Improvviso scatafascio pluviale di fine settembre. Condito da qualche chicco di grandine, che non guasta mai.

Muri, vetri e sbarre di ferro mi separano dal resto del mondo. Uno schermo mi interfaccia con frazioni di esso tramutate in pixel; un telefono mi proietta sotto forma di vibrazione elettromagnetica in un’altra porzione ancora. Il mio mondo di fasci di percezioni.

Spero finisca presto, tutto ciò. Voglio inzaccherarmi, voglio arruffare i miei capelli all’aria fresca.
N.B.: belle le immagini, vero? No affatto: infatti sono infette.
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2 Commenti
Belle foto.
Infettate da cosa?
Dal mio post?
Che macchina fotografica hai?
Hai seguìto il link che si cela (mica tanto, poi) dietro la parola “infette”?
La fotocamera è una piccola (e modesta) Sanyo Xacti S1 (http://www.fowa.it/sanyo/digitale/s1.php), ovviamente digitale, da 3.2M, purtroppo già in via di decomposizione.