Nel senso che c’è sempre tempo. Io li limiterei a questo nuovo anno (pari – i miei preferiti). Almeno cominciare. Progetti, progetti…
Uno: riprendere a dipingere. E disegnare. Anzi, forse più disegnare che dipingere. O prima il disegno che la pittura, ché un buon disegno aiuta sempre. E poi, penso ai fumetti: più disegno che pittura?
Due: suonare in giro. E far soldi (suonando in giro). E magari comprarci quella chitarra che sogno da anni, o pickup coni pedali valvole e altre robe chitarristiche parimenti costose.
Tre: studiare chitarra. Ma anche (e forse soprattutto) teoria musicale. Cose serie insomma, e neanche del tutto nuove.
Quattro: tornare on-line. La rete pullula, la mia presenza nei forum è lontano ricordo (e suppongo lo rimarrebbe comunque). Non sarà facile, ma ci proverò.
Cinque: perdere la panza. Mangiare-studiare-dormire (vita tipica del filosofo) non è esattamente un toccasana per gli addominali.
Sei: leggere mezzo centinaio di libri. Uno a settimana almeno, insomma.
Sette: studiare la storia della filosofia. Recuperare le lacune imperdonabili in un possibile quanto improbabile prossimo pessimo prof.
Otto: scrivere i pensieri. Fulminei e brevi. E se avessi una flat a casa (a casa? a portata perenne di mano, diciamo) li posterei pure, mostrando al mondo quanto valgo. (A proposito, vi rimando alla poesia dell’anno vecchio. Vecchia sette anni, sì, ma sempre nuova, a ogni capodanno.)
Nove: portare a termine quei progetti. Progetti segreti, che documenterò qualora mai andassero in porto (o al mare – annegati –, chissà).
Dieci: sopravvivere (non ammalarmi né mutilarmi). E ciò nonostante le mie continue farneticazioni sul suicidio (un giorno saprete, forse).
Il decalogo è stilato. Sostrato di tutto ciò: bombardare i sensi (esperienze estetico-intellettive, sempre) e problematizzare (innescare il pensiero e filosofare, ancor più sempre).
Ci rivediamo il prossimo anno. (A trar le somme? Anche.)
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4 Commenti
Ciao Davide…da poco mi hanno restituito il pc, praticamente è rimasto paralizzato per un mese, quindi sono stata piuttosto assente.
Vedo che finalmente ti sei prefissato dei buoni propositi per il nuovo anno, spero che almeno 1/3 di questi vengano rispettati!
Cara Marilù,
ti ringrazio per l’augurio. Il problema è che la questione è meno quantitativa che qualitativa: preferirei portare a termine (per quanto asintotica sia l’impresa), anzi “rispettare”, uno solo dei propositi, piuttosto che raffazzonarli un po’ tutti – come sono certo avverrà.
Beh, sono conscio che potrei conseguire bene, o meglio benino, uno solo dei propositi. Ma quant’è limitante tutto ciò!
P.S.: la Facoltà? Ahahah. (Però forse il prossimo semestre farò capolino, di tanto in tanto – nonostante la primavera campestre, dopo un lungo e freddo inverno, sia quanto di più avvolgente possa esistere.)
Be’ un anno è abbastanza lungo, se già sei consapevole che raffazzonerai tutto come al tuo solito (parole tue!) prefissati meno obiettivi, in modo tale da poterli conseguire tutti e bene.
P.S. Ma in facoltà non ti vedo più, ti sei rintanato tra i tuoi boschi? E’ vero anche che non scendo più come un tempo…