Finalmente. Il progetto del rack è più vecchio di me: la roba l’ho comprata da parecchi mesi (di quelli che formano anni interi); il piano di montaggio l’avevo già esposto in un vecchio topic del mio fu forum (già hackerizzato dai turchi, quindi letteralmente rubato – il database è stato totalmente svuotato – da altri anonimi rompicoglioni). Fatto sta che non l’avevo mai assemblato, vuoi per pigrizia vuoi per la mancanza del case in cui alloggiare le preziose unità. Pensa che ci ripensa: mi compro il flightcase? ne prendo uno di quelli leggeri e portatili solo per pre e multi? nel frattempo li sovrappongo alla meno peggio? Fatto sta che alla fine penso bene di progettare il mobiletto da me. Con qualche iniziale dubbio su come ancorare le unità, risolto con listelli e bulloncini viti autofilettanti. Le unità sono tutte cosacce dello scorso decennio, ma tuttora valide: Ada MP-1 Classic e Alesis Quadraverb GT (pilotate da un’odierna pedaliera midi Behringer FCB1010 e precedute da un Boss SD-1 Super Overdrive e da un Morley Bad Horsie) e Marshall EL84 20/20. Ecco il risultato.

Uh, ma su cosa poggia? Eh, per la risposta abbiate la pazienza di attendere fino a domani… Post simili:
2 Commenti
Figa l’idea. Sembra una testata.
Anche la cassa sotto promette bene.
Personalmente mi trovo ancora bene a ballare il tip tap sui pedalini. Troppo comodi da portare. Ovviamente senza testata e cassa.
Lo so, sono uno sfaticato ma ho il suono che voglio e mi basta.
Ah!, i pedalini: il mio primo amore. Sono arrivato a possederne una ventina e a gestirne tutti assieme una dozzina (e a quel punto, ti dirò che non sono più tanto comodi da portare…). Pratici, semplici, immediati, ottimo suono (almeno in quella decina di pedali ‘must’)… ma non hanno le valvole necessarie per un bel distorto. Ci puoi cavare forse un bell’overdrive col Tubescreamer o un ottimo thrash-metal-sound col Metal Zone, ma niente di più; eppoi i delay non sono mai versatili né programmabili come quelli di un’unità rack dedicata. Comunque molto dipende da cosa si suona: i suoni prevanhaleniani non-hardrock (Gilmour, Santana, Hendrix) riesco a farli uscire solo coi pedalozzi…
)
(P.S.: però, manco a dirlo, l’MP-1 era il pre usato da quell’altro Nuno un po’ più famoso…