Buoni propositi 2007
Come sempre viene il nuovo anno – e sempre verrà, pare, finché camperemo. Ma la vita non può essere un semplice tirare avanti, una sopravvivenza allietata da qualche fesseria, pochi momenti di vero piacere e un insipido brodo di giuggiole in cui annaspa la nostra quotidianità (questo per tacere del sordo dolore). No: il progetto è indispensabile, perlomeno per dimenticare stemperandola nel tempo la nostra endemica gettatezza. E poi comunque è tradizione che si sparino ad ogni inizio anno quei quattro propositi che mai si realizzeranno, quei quattro che tentenneranno e quel paio che bene o male andranno. Rileggevo gli ultimi buoni propositi non osandone tirar le somme ma alla fine pur traendole: li ririleggo per rivederli, riesumarli, rivitalizzarli, reinterpretarli alla luce di trecentosessantacinque giorni in più di esperienza e sofferenza.
1: leggere un libro a settimana. Stavolta davvero, è cosa affatto prioritaria. E poi, con la bibliografia che mi prospetto per la tesi che mi propongo, è davvero il minimo.
2: trascrivere i pensieri. Mi auguro davvero che il portatile mi sarà d’aiuto.
3: migliorare suoni e tecniche di chitarra. Che non è impegnativo come dire “studiare chitarra”, epperò è anche più indispensabile ed estasiante.
4: fare quattro soldi. Certo, stando mano nella mano e mani nelle mani non è semplice. Mi ingegnerò, tra part-time e suonate.
5: riprendere la bicicletta. L’anno appena trascorso, per alterne vicende, non ho avuto modo di farlo, e mi è mancata. Se poi aiuta l’addome oltre a cuore e polmoni, tanto meglio.
6: lavorare il legno. Fare altre casse ad esempio, ma non solo.
7: stendere colori su tele. È decisamente meno impegnativo che promettersi di riprendere a dipingere, e forse anche più divertente.
8: iniziare a fotografare dignitosamente. Stando più attento alle tecniche, e magari imparando ad usare davvero la camera oscura.
9: avviare varie attività legate al pc. Sono troppe e troppo vaghe per poterle sparpagliare in singoli e ben distinti propositi. (Magari il prossimo anno…)
10: laurearmi. Non che ci tenga poi molto. Giusto per poter dire “ho finito”. Forse.
Anche per quest’anno il substrato indispensabile è la promessa alla sopravvivenza; orpelli non da poco, il godimento dei sensi e l’esaltazione dell’intelletto. Ma questo lo sapevamo già…





Intanto complimenti per il portatile tutto nuovo
E poi auguri per la realizzazione di almeno 8 buoni propositi su 10.
Magari! Magari… Magari.
Beh David, tu almeno certi propositi riesci a inquadrarli e anche a scriverli (nonchè a dichiararli pubblicamente…)Fa bene al cuore (senso medico e senso filosofico)stilare di queste liste.Mi hai dato uno spunto. Il problema è vincere la paura di voler sapere COSA SI VUOLE FARE…A partire dalle “biciclettate” estive.
Tòh, la Pignataro: quale onore!
(Però con la bicicletta… ti lascerei dietro. Forse.
)
Voler sapere cosa si vuole fare? Mah. Qui è questione anche (e soprattutto) di riuscire a capire cosa si possa fare. Ne parlo per le bazzecole che costellano i nostri anni così come ne (ri)parlerò per i nostri drammatici post-laurea. A te l’onore: passa avanti.
[...] spunto dall’amico Tommy David, elenco un paio di buoni propositi per questo nuovo anno…anche se Tommy non è alternativo [...]