Quest’estate per me è ormai belleffinita, quasi ancor prima di cominciare (e se non fosse per l’ultimo scorcio d’estate che m’attende fino al fatidico equinozio autunnale, ne sarei pure ben lieto); cose di cui avrei voluto tanto parlare ancora qualche giorno fa adesso sembrano tremendamente lontane e inaccessibili, sepolte da strati e strati di archeologia e storia greca e rese presto obsolete dalla mancanza di connessione anche quaggiù nel ragusano. Suvvia, scrolliamoci di dosso la polvere per un attimo e rievochiamo le mie nostre gesta della prima metà d’agosto. Anzitutto sciroppatevi il temporaneo set apposito: un tediosetto album fotografico di canoniche 36 foto, come le vecchie care (nel senso di costose) pellicole, senza pressoché alcuna pretesa artistica ma con tanta voglia di mostrare quel poco che ho visto (e dimostrare quel poco che ho appreso su livelli e livelli). Magari vi basterà solo quello (se ben fruito l’album virtuale della nostra vacanzina vi permetterà di saltare a piè pari i prossimi paragrafi: del resto le parole che seguiranno scaturiscono da uno stato d’animo del tutto diverso rispetto a quanto cronachisticamente riportato – si deve scrivere e trascrivere subito!).
Quanto a partenze e vacanze, quello che è partito e vagherà lasciando vacante il trono, anzi lo sgabello, è Chick. (Ok, anche Melo. Ma alle sue dipartite c’eravamo abituati.) Abbiamo perso il batterista in quel di Cork.

Buon per lui? Peggio per lui? Chi può dirlo. (Le prospettive – visioni e percezioni del passato e dei futuri – cambiano da persona a persona, da luogo a luogo e da epoca a epoca. Unicità differente e storia-filosofia è esserci nello spazio-tempo.) Detto questo, ho capito che non c’è granché da dire (sul mio “viaggetto”, non sul suo). Le foto sono abbastanza eloquenti, almeno spero; forse può interessare sapere dove sono state prese (anche se una scorsa alla cartina annessa a ciascuna immagine sul mio Flickr potrà essere assai illuminante al proposito). Dato che abbiamo accompagnato i due neoirlandesi all’aeroporto palermitano, essendoci ci siamo fatti due giorni di solitario (e megghiu accussì, come insegna il buon Giofilo) campeggio in zona. Niente di che: molta disorganizzazione da fretta di partire (arrivare-e-tornare) compresa l’imperdonabile dimenticanza della mia crema solare fattore 80 (e il sole divorò la mia candida pelle in 80 secondi); per il resto si è rimasti esclusivamente in clima di capatina. Ecco quanto. Dopo la mangiata – d’obbligo, direi – di pesce a Sferracavallo (un quarto di secolo, e mai banchettato itticamente colà: vergogna!)

e l’addio appena lagrimevole a Punta Raisi,

ci si muove in cerca di una dimora per la notte. Cinquanta, o forse cento, chilometri di andirivieni e smarrimenti (di noi stessi per strade e autostrade, complici diramazioni per aeroporti e campeggi non più esistenti da decenni): dopodiché campeggiamo nei dintorni di Isola delle Femmine, dunque bestemmiamo una mattina a Balestrate, scleriamo un mezzogiorno per la SS187, mi abbrustolisco un dopopranzo ad Alcamo Marina o giù di lì,

ci ristabiliamo in un camping non distante da Scopello, ci purifichiamo con una doccia gratuitamente calda, ci indirizziamo verso San Vito lo Capo (finalmente vista) dove (non) trascorriamo la notte di San Lorenzo e mangiamo porchetta e kebab da panino-al-camioncino sorseggiando tiepide birre,

dormiamo e riprendiamo verso la Riserva dello Zingaro che troveremo chiusa (ma tanto non avremmo avuto mancu menzu euru per l’ingresso), ci arrestiamo incantati alla Tonnara di Scopello (mare stupendo ma affollato, paesaggi superbi),

ci soffermiamo nello Scopello paesello dove pranziamo a pane e tuma e infine, dopo un tour de force dentro Palermo per rifornirci di gas, riprendiamo la A19 in direzione Catania. Sì, tutto qui. Breve e nemmeno troppo intenso.

Poi – dopo il ritorno – abbiamo boicottato Ferragosto passandolo riprendendo dopo sette anni a dipingere (sia lodato Gesù Crasto!),

poi abbiamo visto la PFM per l’inaugurazione americana della (bruttina) piazza San Giovanni a Ragusa e infine abbiamo trascorso una mattina a Punta Braccetto

e un pomeriggio a Marina di Ragusa in compagnia di Salvo X e famigliola, suv compreso.

(Prima, ma prima prima, eravamo invece stati a Noto ed Eloro. Mezza giornata già documentata su Flickr.)
Ecco tanto. Adesso torniamo a Micene (ma solo quella cartacea).
N.B.: nuova innovazione: foto (non tutte) cliccabili rimandando a quelle a maggiore risoluzione su Flickr. Chi vuol esser lieto…
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10 Commenti
Tomaselloooooo!!!é un’estate che aspetto news! Attaccata al web, tranne settimana a campeggiare(13-19 agosto).
Dunque anche voi siete stati rapiti dalle coste ventose e dal faro di San Vito (spero prima di noi, perchè se eravate lì dal 13 in poi e non avete detto niente siete “cosi fitusi”…).
E avete gustato il pesce delle zone (cus-cus e varie…).
Beh magari mi conti davanti alla solita birra (a quannu capita…) i vostri furrioni.
Foto mozzafiato.
Complimenti per il ritorno al pennello.
Ma non ti perdono la bestemmia!
Oh sbattezzato che non sei altro!
(ps. Cmq meglio una bestemmia oggi che un’ipocrita preghiera domani…).
Buon rientro.
Sono rimasto senza connessione, ahimè. Ci trovavamo a San Vito qualche sera prima: il 13 eravamo già ben tornati e spennati & spellati.
Per la birra se ne parla dopo l’equinozio, allorquando spero di essere alle vigne e senza più il fardello della storia greca…
(P.S.: per la bestemmia: non parlate anche voi di Gesù come “agnello di dio”?)
Almeno VOI a mare ci siete andati…io a stento tre volte (una delle quali etnaland…rapina a mano “nuda”)
Buone (finite) vacanze…arrivederci
Mah, pure io non più di quattro volte quest’estate (ma sempre aggratis: ci mancherebbe solo pure pagare per andare a fare la misera figura che facciamo!).
P.S.: hai visto Tomasello.eu?
Che sciccherìa, la pagina dei Tomaselli, tutti quanti!Troppo troppo forte. E se me lo sparassi pure io….? Non ci entrerebbero neanche le foto!
Però che idea.
Eheheh… riempireste la pagina! (A proposito, in quel sito devo ancora iniettare dei contenuti. Mica può restare solo la forma!)
Ma ancora a proposito, il tuo (vostro) sito quando lo fate? Vi dò una mano? O preferite un piede?
Una mano, grazie (è + produttivo).Vittorio vorrebbe contattarti, e qnd sei disponibile parlarti in termini tecnici. Ormai le idee ci sono (eccome!), bisogna stabilire quale dominio (se ce ne sono gratis, o se conviene uno con euri da sborsare).
L’esperto sei tu, dopo la tua consulenza opereremo.
Grazie mille anticipatamente.
A sentirci, allora!
Ok, te ne darò anche due di mani, ma solo quando riavrò la mia workstation (senza la quale sono letteralmente mutilato). Ancora qualche giorno di pazienza!
Megghiu accussì…eh eh eh
Molto belle le foto su Flickr!
A presto,
Giovanni
Grazie Giò! Ci si vede prossimamente (a quando la laurea?).