OSSIDIA (con aria di rimprovero): Non mi piace come stai diventando. Sempre che t’incazzi per ogni cosa…
TOMMY: È colpa tua. Tua e di Ragusa.
OSSIDIA: Che volevi fare? Restare tra i monti?
TOMMY: No, ma tu mi stai rendendo la permanenza iblea uno schifo, con tutte ’ste tue cazzo di relazioni sociali…
OSSIDIA: Devi capire che ho una famiglia, e quelle poche amicizie, e non posso mica abbandonarle…
TOMMY: Ma manco puoi costringermi a seguirti.
OSSIDIA (sentenziosa): Il tuo problema è che sei geneticamente privo della capacità di compromesso.
TOMMY: E allora? Che c’è di male?
OSSIDIA: Per te le cose o sono bianche o sono nere. Una via di mezzo no, eh?
TOMMY (citazionista): È la verità che sta in mezzo, come tutto ciò che è d’impaccio.
OSSIDIA (colma di cartesiano buon senso): Devi capire che per campare occorrono i compromessi, la flessibilità…
TOMMY (declamatorio): È per questo che l’Italia è allo sfascio. Siamo tutti pronti a piegarci. Flessibilità significa mettersi a novanta gradi – in nome del compromesso, sia chiaro! – e prenderla poderosamente in culo.
OSSIDIA: Mica ti chiedo chissà che! Però una volta alla settimana mi spiace, ma si dorme dai miei.
TOMMY: Avrei dovuto farti patire qualcosa del genere quando stavamo alle vigne. Ogni sabato sera a dormire a casa Tomasello, e poi l’indomani a pranzo. Sai come ti sarebbe piaciuto…
OSSIDIA: Ma ora c’è anche mio fratello…
TOMMY (cominciando ad alterarsi): E c’è anche natale e la vigilia e poi santostefano e tutte ’ste minchia di feste insopportabili! E tutti i parenti e le cene e i pranzi, e le ziane e la nanna e l’altra nanna, e carne stasera e carne domani e carne la sera dopo e dopodomani…
OSSIDIA: Siccome a te ti dispiace1…
TOMMY: Volevo vedere te, se ti costringevo a passare le festività dai miei.
OSSIDIA: Ma se i tuoi non festeggiano nulla!
TOMMY: Ed è una fortuna per te! Dovresti ringraziarli!
OSSIDIA: Se avessero festeggiato sarei venuta.
TOMMY: Come no! Lo immagino: un natale qua e uno là. O peggio, natale qua e santostefano là… L’ho visto ’sto film!
OSSIDIA: Ma comunque i tuoi la domenica di solito venivano…
TOMMY (puntualizzando): Di solito! Non sempre – tutti i sabati e la sera e dormire e la domenica e il pranzo e dopopranzo e il pomeriggio e…
OSSIDIA: Non ci posso fare niente. La casa non è tua.
TOMMY (con sdegno teatrale): Ah, maledetta ingrata! Avrei dovuto dirti così quando stavamo alle vigne!
OSSIDIA: Ma no… Vedi, il problema è che non è neanche mia.
TOMMY: Però ci abitiamo. E a me stravolge dormire cinque giorni qua e due là…
OSSIDIA: Ma infatti facciamo sei giorni qua e uno là. Ecco il compromesso.
TOMMY: Ciò non toglie che mi urta terribilmente dormire là, col freddo, l’umido, i cenci e u lettu strittu e i tuoi di sotto, anche per un solo giorno.
OSSIDIA (corrucciata): Come stai facendo, per un giorno alla settimana…
TOMMY: Guarda, preferisco passare il sabato notte a Ibla, basta che poi torniamo a dormire qua.
OSSIDIA: Non è possibile.
TOMMY: Allora vado alle vigne il sabato.
OSSIDIA: Vacci solo e togliti dai piedi.
TOMMY: E tu eri quella che promettevi che ci saremmo tornati di tanto in tanto!
OSSIDIA: …
TOMMY: Guarda, facciamo un compromesso. Facciamo un weekend qua e uno là.
OSSIDIA: Ma adesso…
TOMMY (risoluto): Facciamo un weekend qua e uno là.
OSSIDIA: Ma se anche tu…
TOMMY (alzando la voce): Facciamo un weekend qua e uno là!
OSSIDIA: E…
TOMMY (ormai fuori di sé, urlando a tutto il palazzo): UN WEEKEND QUA E UNO LÀ! UNO QUA E UNO LÀ!
OSSIDIA (sbattendo la porta e scappando via): Sto con un pazzo!
Note:
- L’ho già specificato altrove: quando la carne mi viene offerta gratis, quella volta a settimana, non è che la rifiuti, a meno che non mi faccia troppo schifo. Fanculo ai veg(etari)ani: per la decrescita ben venga anche il dumpster diving.↑
11 Commenti
Devo dire che stavolta ho dovuto censurare una parte della discussione per rispetto della dignità altrui. (Io rispettoso? Solo verso i potenziali lettori e possibili querelanti…
) Non era una parte fondamentale, ma spiegava meglio un ulteriore motivo dell’obbligo sabatino a non dormire in casa “nostra”…
Attendo la versione di Ossidia…
La discussione è riportata fedelmente tranne che a questo:
non ho risposto “mica ti chiedo chissà che” ma “altra dimostrazione che per te non esistono compromessi.” Avrei aggiunto – se lui me ne avesse dato la possibilità – “tra il servilismo becero dei “novanta gradi” e l’ottusa difesa delle proprie “sacre” idee anche a costo di perdere la la salute mentale (e con essa le idee sacre), esistono numerose altre possibilità, vie di mezzo appunto, (non contemplate dal nostro amico integralista) che permettono di stare in pace con gli altri (almeno con gli “altri” importanti)pur mantenendo la propria integrità.
Ma picchì non vi maritati, vi pigghiati na casedda di na stanza, vi truvati ‘ntravagghiu VERU e a finiti di fari lamenti?
Disprizziati a normalità ma ancora non l’ata caputu ca senza soddi non si canta missa e senza liggi e reuli (leggi e regole) non si cummina nenti?
E poi, chi priulu ’sti genitori sempri davanti! Chi siddiu i mangiati che soggiri!
U ‘nfernu!
A stu puntu, megghiu sulu intra a night!
Carusi, ammuninni ad Amsterdam…
@Ossidia: quando ti farai convinta che per me non esistono “altri importanti”, non sarà mai troppo tardi. (E comunque sappi che la salute fisicissima me la stai facendo perdere tu, non le mie idee.)
@reaLife: ma picchì non ti fai i cazzi tò?
Comunque no, niente matrimonio e niente lavoro, ché sono le due principali istituzioni mediante le quali la nostra società ci offre la parvenza di un’identità (cosa di cui non mi frega nulla) anche — e soprattutto — a scapito della nostra felicità.
mmm. non so quali siano le ragioni che vi portino a dormire un giorno alla settimana dalla famiglia di Ossidia, ma non mi sembra una bella prospettiva. stavo infatti per scrivere che tu, Tommy, devi essere una bella rottura di coglioni a volte, ma in questo caso hai la mia (non incondizionata, però) solidarietà.
Le ragioni fattele spiegare da Ossidia…
Ma ragà, che sono ’ste scerre?…Pis en lov, plis!
Sembra facile…
Ma che mi dici…c’è chi molla e non ha le palle…Ho detto tutto…
C’è chi “non ha le palle” per stare bene e chi per stare male. Quest’ultimo caso però lo comprendo.