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giovedì 01/01/09, 00:00

Propositi 2009

...dove Tommy dice di fatti suoi, suscitando 6 commenti

È proprio necessario declamarli? Ci mancherebbe. Non più tanto per il valore delle proposte in sé, o sia per incutersi una tabella di marcia (verso dove? – perché insufflare spazio nel tempo?) per i trecentosessantacinque giorni a venire, quanto per non contravvenire mai – almeno una volta l’anno – al sacro precetto delfico: ΓΝΩΘΙ ΣΕΑΥΤΟΝ. Possa davvero io conoscere me stesso! Coi miei limiti sovente anche imbarazzanti e coi miei abnormi difetti, generati tutti dal padre dei vizi e della (pseudo)creatività. (Perché diciamolo, ci godo ad essere un abominevole fancazzista1 che campa di progetti irrealizzati.)

Riconosco quindi che l’abitudine annuale di stendere i propositi, oltre ad essere pratica sommamente masochistica (in realtà godo anche a ritenermi una cosa di pressoché nessun conto – un essere incompleto e mai realizzato), è anche un modo per guardare al futuro cercando però di guarire dalle cecità del passato. Perché se è da quattro anni che ti riprometti qualcosa e poi puntualmente non la mantieni, induttivamente ci sono ottime probabilità che non lo farai nemmeno al quinto anno. Del resto si deve edificare sempre su delle fondamenta, per quanto men che moderatamente solide possano essere: non posso perciò permettermi il lusso di promettermi, ad esempio, di imparare ex nihilo a danzare. Piuttosto procederò da ballerino anarchico2 per le vie già tracciate.

Così, guardandomi alle spalle, sono fiero di scorrere la scorsa lista e depennare quel che non oserò prometter più, e per dignità e per decenza. Elimin(at)o il primo buon proposito, “laurearmi”: già (ri)fatto per fortuna – e non ho nemmeno da pensare al dottorato, pur di non avere niente a che fare con quella gentaglia. Depenno “dipingere”: non ho mai prodotto un granché, e quantitativamente e qualitativamente – tra l’altro ora non avrei nemmeno gli spazi idonei. Cancello “cucinare”: non ho molta ispirazione gastronomica al momento, e oltretutto è una pratica oltremodo lussu(ri)osa – mi limiterò a nutrirmi senza troppe pretese. Elimino “studiare”: va bene che le letture si differenziano in diurne e notturne, ma di qua a porre dei paletti tra libri da studiare e libri “semplicemente” da leggere ne corre. Trascuro infine “sperimentare” e “guadagnare”: il primo perché è fin troppo banale dire che quotidianamente si farà esperienza del nuovo (per quanto possa essere risaputo e noioso – il “nuovo”, dico); il secondo perché mi sono già arreso allo sfruttamento sottopagato – ma, sia chiaro, soltanto nel nome della decrescita.

Niente propositi “buoni” dunque, quest’anno; solo una constatazione: se la cultura è strumentale, allora è dagli strumenti di cui mi circonderò che si scorgerà cosa potrò realizzare durante l’anno a venire. Se proprio devo stilare una lista, eccola:

  1. libri;
  2. chitarra;
  3. fotocamera;
  4. computer;
  5. carta e penna.

L’ultimo punto – l’ultimo strumento, l’unico meno monolitico che paleolitico – meriterebbe un approfondimento, ma non in questo post ormai concluso.


Note:
  1. Ferrigno dixit.
  2. Camardi dixit.

Tommy ha detto di , , , ...

6 commenti

6 commenti a “Propositi 2009”

  1. Post rettamente retrodatato. Orsù, esortate Tommy David ad essere più poietico che poetico o, peggio, poi-etico.

  2. Innanzitutto buon anno, caro Tommy. E grazie ancora della fine del 2008 (non che a te si debba il vanto della fine degli anni, ma di avercelo fatto passare in serenità, dico il finale dello scorso). Ora, mi spiace per la depennata di ‘cucinare’ e ‘dipingere’ ma apprezzo come stimolo anche per me un maggior e miglior uso di ‘carta e penna’. Se ne era discusso da te giusto l’anno scorso. Un caro abbraccio e – modestie a parte – ti prego di darmi buone novelle in merito alle vostre (Ossidia, sì, ce l’ho con te – ma non nel senso che ce l’ho con te, eh!) tesi specialistiche, di mio sommo interesse.

  3. Miryam

    Basta propositi, basta!!!! (lo ribadisco anzitutto a me stessa…)

  4. @Miryam: perché, ti sono sembrati davvero dei propositi? Piuttosto è una ricerca di chiarezza ed essenzialità nella mia vita. ;-)

    @Triad: sono ancora una volta io a dover ringraziare voi per la vostra CCCC (Compagnia Civile, Cortese e Colta). A vostro confronto io sono fin troppo dionisiaco… :lol:
    Quanto alla carteppenna, è assolutamente doveroso tornarvi: né un computerino né qualsivoglia palmare potranno mai sostituirla (specie su un’isola deserta… :-D ).

  5. Miryam

    Bravo Triad!!! Però volevo precisare: tu dionisiaco? Maddài…La prossima volta si fa la sfida col Tomasello, eh? ;-)
    E sulla carteppenna, beh io non ho mai abbandonato buone e vecchie abitudini. Se c’è una cosa che mai dimentico di mettere nella “borsetta” (uhauhauhauh) è la mia Moleskine nera con fida bic (nera!)!

  6. Nooo, la moleschin è troppo cara — ma nel senso di costosa! Meglio un fetente bloc notes da pochi centesimi… ;-)

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