Twenty Things I Can Do

Mi sono già sputtanato abbastanza, certo oltre la soglia dell’umana media decenza. Adesso è il momento della spocchia, dell’esaltazione, del decantarmi fino a lasciare bene in fondo le scorie impure. Le Twenty Things di cui vi parlerò oggi sono venti cose che so fare scelte con un criterio semplice semplice: non deve saperle fare più del dieci per cento della gente1 (ciò non significa però che includerò il fatto di saper sostituire la catena della bicicletta…). Una lista del genere permetterebbe di identificare me con una certezza prossima al 100%: la probabilità che qualcuno sappia fare tutte queste venti cose è una su cento miliardi di miliardi2. Vediamo dunque cosa mi rende più unico che raro3.

Io so:

  1. suonare la chitarra elettrica,
  2. fotografare con una reflex,
  3. produrre sapone,
  4. produrre seitan,
  5. leggere il greco antico,
  6. laurearmi in filosofia,
  7. leggere almeno un libro a settimana,
  8. assemblare distorsori musicali,
  9. dipingere tele ad olio,
  10. installare e personalizzare WordPress,
  11. comprendere la teoria dell’evoluzione,
  12. giocare a scacchi,
  13. risolvere problemi di geometria,
  14. realizzare un sito internet,
  15. modificare un’immagine digitale,
  16. costruire una cassa acustica,
  17. riempirmi lo stomaco con poco,
  18. installare sistemi operativi,
  19. cucinare roba svariata,
  20. essere ateo spudorato.

io chitarrista

Bene: ho saputo scovare venti cose che so fare, e non è stato facile (al punto d’essere stato tentato di includerlo tra le venti cose…). Devo ammettere che molte di queste cose non sarei riuscito a farle senza una bella dose di meraviglia aristotelica e volontà schopenhaueriana, ma soprattutto senza la rete internet: è per questo che ogni mio saper fare è corredato dal link che ho ritenuto più appropriato – più spronante verso l’attività (miei emuli e garruli ammiratori, fatevi sotto!). Ad ogni modo, anche stavolta proporrò un quiz, ovvero un indice di comunanza: quante ne condividiamo?

  • Nessuna: siamo la Luce e la tenebra. (E soprattutto: ma non sai proprio fare un cazzo! Che hai campato a fare?)
  • Una o due: embè? Non mi meraviglia affatto.
  • Da tre a sei: scommetto che ci accomunano le abilità informatiche (certo diffuse ben oltre l’ipotizzato medio 10% almeno tra i miei lettori e i blogger in generale).
  • Sette o otto: condividiamo un bel po’ di cose, debbo dire. Ciò ti fa sentire spacchioso?
  • Nove: c’era una probabilità su un miliardo. Sei mica uno dei miei sette sosia sparsi per il mondo?
  • Da dieci a quindici: evidentemente i saper fare non erano così statisticamente indipendenti: dovrò rifare i calcoli, o scegliere una sola abilità per settore4. Complimenti comunque: sei una persona troppo interessante. Potremmo conversare amabilmente, magari per poi detestarci profondamente.
  • Da 16 a 19: non ci rompere la minchia, non ci credo. Dimostramelo. (E anche se così fosse, scommetto che almeno un paio le fai davvero male.)
  • Tutte e venti: o sei clone o sei alieno.

Passo la condanna a hooverine e a Zanna.


Note:
  1. Ovviamente tutto ciò è pretestuoso. Anzitutto: quale “gente”? Intendo l’intera popolazione mondiale? Quella occidentale? Quella italiana? E ancora: quelli della mia generazione? Questo per tacere del fatto che non posseggo statistiche della percentuale dei chitarristi, dei fotografi o che altro (e poi, siamo certi che proprio tutte e venti le peculiarità siano così poco diffuse?).
  2. Anche qui ho semplificato oltremodo. Anzitutto ho ipotizzato grossolanamente che ogni cosa venga fatta esattamente da una persona su dieci – quando verosimilmente la percentuale dei saponificatori, ad esempio, è di almeno un ordine di grandezza inferiore… –; in secondo luogo ho assunto del tutto arbitrariamente l’indipendenza stocastica tra i vari saper-fare (in realtà sospetto che un chitarrista abbia un’alta probabilità di essere al contempo fotografo, per dirne una – per non dire del niente affatto improbabile utente di dSLR e di Photoshop!). Ma noi accettiamo nondimeno quell’unica probabilità su 10²º come indicativa.
  3. Con la probabilità di uno su 14,8 miliardi (a confronto è molto più semplice azzeccare un 6…) su questa Terra, stimandola popolata da 6,76 miliardi di persone – la maggior parte delle quali, ne son certo, non ha manco la possibilità di fare alcuna delle cose che ho messo in lista…
  4. Ma davvero non mi andava di mettere robe tipo che so tarare l’impianto gpl della macchina o ripristinare contatti elettrici interrotti o impastare la malta o coltivare basilico…
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32 Commenti

  1. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 13:47 | Link Permanente

    13

  2. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 13:50 | Link Permanente

    Hai incatenato me e la cara Hoova vedo…ok ok lo farò, ma qui o sul blog?
    Comunque sia ci accomunano 6 cose, ma non sono le abilità informatiche (forse 7, dipende cosa intenda tu con l’espressione “FARE” il seitan)

  3. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 14:03 | Link Permanente

    @Sim Dawdler: non c’erano dubbi che tu fossi una persona interessante. ;-)
    (Peraltro confermi il mio sospetto che le abilità possedute non siano poi così indipendenti. Eppure conosco ad esempio molti “filosofi” — diciamo laureati in filosofia, più esattamente — che non sanno né di greco né di geometria, per la gioia di Platone…)

    @Zanna: “fare” ≠ “comprare+cucinare”. (Mi sa che non sei spacchiosa…) :-P
    (Sarebbe bello sul tuo blog, compreso l’incatenare a tua volta un paio di piccioni…)

  4. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 14:09 | Link Permanente

    P.S. Ho sostituito il generico “fare” col meno universale “produrre”, anche se suona male…

  5. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 14:16 | Link Permanente

    Però so modificare un’immagine digitale, per quanto non sia un genio e ci metta secoli…quindi fammi essere spacchiosa sù :D

  6. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 14:20 | Link Permanente

    Però con Picnik non vale; e a stento ammetterei gli utilizzatori di Picasa:-P

  7. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 14:46 | Link Permanente

    P.S. Sarai spacchiosa solo dopo le mie lezioni di chitarra elettrica. ;-)

  8. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 14:50 | Link Permanente

    12 o 13. la statistica fallisce ancora una volta :D

  9. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 14:53 | Link Permanente

    Già. Forse devo operare uno slittamento nell’indice di comunanza — e dunque di probabilità. :-)

    Comunque azzardo che il nocciolo duro della comunanza d’abilità passa attraverso la grecità, la geometria e il darwinismo da un lato (e forse anche gli scacchi: quale filosofo sarebbe tale all’oscuro di queste quattro capacità?), e il mondo informatico (da WordPress a Ubuntu passando per Photoshop) dall’altro.

  10. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 14:54 | Link Permanente

    ehehe, vero !
    Ora mi metto a pensare a tuenti cose che so fare io e poi posto il post e mi “s-cateno” :D

  11. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 15:01 | Link Permanente

    Guarda che permane il limite dell’abilità “poco diffusa” (a occhio e croce non oltre il 10%) e “complessa” (saper accennare il giro di Do non giustifica nessun “chitarrista”). ;-)

    P.S. Io c’ho perso un bel po’ di tempo a pensare a ben venti abilità di quel tipo (sembra facile…); la lista che ho fornito tuttavia non mi soddisfa — temo oltretutto di star scordando qualcosa…

  12. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 16:20 | Link Permanente

    7, non contando quelle so fare male o appena.

  13. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 16:27 | Link Permanente

    Uhm sì, lo so che è difficile…anche perché mi vengono in mente solo cose delle quali forse non dovrei vantarmi (tipo mantenere incredibili livelli di disordine o mangiare mezzo kg di caramelle gommose nel giro di un’ora- che per altro entra in conflitto con la mia capacità di riempire lo stomaco con poco- sono perplessa)

  14. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 18:28 | Link Permanente

    So fare le 10, 14, 15 e 18
    So fare (anche se non bene come te) le 1, 2 e 15.
    So fare la 5, ma purtroppo non in metrica: tu?
    A breve farò la 6, si spera.
    La 7 sono sicuro di saperla fare, ma non l’ho mai fatto per più di due settimane-libri di seguito.
    Anche per la 20 ci siamo, anche se non sono spudorato come te :-D

  15. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 18:50 | Link Permanente

    io l’ho fatto sul mio blog. siamo a sette, ma solo perché sono modesta.

  16. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 19:36 | Link Permanente

    @Cateno: giusto. Si contano solo le cose che si sa fare meglio del 90% degli altri (e possibilmente anche meglio del 90% di altri che direbbero di saperle fare… anche se forse, così facendo, io stesso avrei barato un po’).

    @Zanna: quelle sono cose piuttosto da “satira”. Da sputtanamento. Devono essere cose delle quali ti vanteresti davanti a chiunque

    @Giofilo: a leggere il greco metricamente avrei qualche difficoltà, oggi. Piuttosto riuscirei ancora a tradurlo: conto di riprendere presto gli aoristi…
    A leggere un libro a settimana, invece, sono certo che anche tu, includendo i libri “da tesi”, non sei da meno, almeno nel lungo periodo. ;-)
    Quanto all’ateismo, al posto di “spudorato” volevo mettere sbattezzato. Allora sì che avreste avuto almeno una cosa in meno in comune con me. :-P

    @hooverine: non fare la modesta, ché non ti riesce. Voglio comunque riportare il tuo incipit d’obiezioni che condivido pienamente (il resto è ).

    Ho alcune obiezioni da fare, prima di cominciare. Innanzitutto, non ho ben chiaro il criterio con cui ci si attribuisce la capacità di saper fare qualcosa. Cosa vuol dire saper fare qualcosa? Saperla fare bene? Saperla fare male? Arrabattarsi? Delle venti cose che elencherò tra poco, quante effettivamente sono in grado di fare a un livello soddisfacente? Quante credo di saper fare e invece no? Poi, la percentuale del 10% è ragionevole? Cosa ne so io?

    Rispondo qua più o meno quel che ho aggiunto da te: sul “saper fare” in genere, non ho dubbi che qualunque scimmia ben ammaestrata possa riuscire nella maggior parte di esse. Penso però (ne ho quasi la certezza, invero) che la più gran parte di homo sapiens non sia portata verso i numeri — che siano f di diaframma e frazioni di secondi o apotemi e perimetri. A poco servirebbe ammaestrarli…

  17. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 19:47 | Link Permanente

    bene, ho pure fatto il quiz sull’evoluzionismo e ne ho sbagliata solo una.

  18. Pubblicato 17 marzo 2009 alle 19:49 | Link Permanente

    Bene: aggiungi un’altra abilità in comune.

    (Io sbagliai, come un tordo, quella dei fringuelli. Evidentemente conosco meglio il darwinismo che Darwin…) :-P

  19. Pubblicato 18 marzo 2009 alle 22:13 | Link Permanente

    RIECCOMI ONLINE. Twitter Tools mi aveva, non si sa come, cancellato l’index.php. Credo sia un bug non da poco — roba da far smettere di usare quel plugin…

  20. Pubblicato 19 marzo 2009 alle 13:16 | Link Permanente

    dodici. bentornato. cioè… bentornato a me che ho ripreso a leggere i blog…

  21. Pubblicato 19 marzo 2009 alle 13:20 | Link Permanente

    Non sarai bentornato finché non riaprirai un blog vero. (Feisbuc non conta.) :-P

    N.B. Ancora una volta la mia statistica da strapazzo fallisce… :-(

  22. Pubblicato 19 marzo 2009 alle 20:34 | Link Permanente

    Sono a 14 effettive più qualcuna a metà (tipo la 1 che sarebbe piena sostituendo chitarra con basso o la 6 sostituendo filosofia con ingegneria) le altre invece non le ho provate a fare ma so che ci riuscirei senz’altro : cioè fare il sapone, un sito internet, distorsori musicali e casse acustiche però direi che mi va bene così perchè essere un alieno o ancora peggio un clone di Davide non mi andrebbe proprio :P

  23. Pubblicato 19 marzo 2009 alle 21:34 | Link Permanente

    1. non è la “tua” statistica, è la statistica in genere che fallisce. o forse è la prova che non esistono “persone speciali”, ché tutti sappiamo fare più o meno le stesse cose (l’hai detto tu che è difficile trovarne 20, di differenze sostanziali dalla maggior parte delle persone. e hai usato un metodo facile: pensa se avessi voluto fare una selezione di 20 cose che sono il 10% delle persone sa fare – adesso hai fatto 20 cose ciascuna delle quali la sa fare solo il 10% delle persone, non “20 cose insieme”)(non so se mi sono spiegato)

    2. io ho twitter tools ma non mi fa casino (cmq mi son spedito un backup su email). scrivi a alex king e digli tutto

    3. *sigh

  24. Pubblicato 20 marzo 2009 alle 12:08 | Link Permanente

    @galfy: bravo davvero. Adesso ringrazia anche tu il dio internet della conoscenza. ;-)
    (A proposito, mi sto avvicinando anche all’autocostruzione di impianti hi-fi. Più che altro vorrei farmi un paio di casse serie per ascoltare musica…) :-P

    @alex: la statistica fallisce in esattezza, ma rende talvolta l’idea o l’aiuta ad esprimersi: tu ad esempio l’hai fatta sconfinare nell’antropologia anche un po’ pessimistica, e questo è bene. ;-)
    P.S. Cercherò di rimediare al 2, ma non so come aiutarti per il 3. :-(

  25. Pubblicato 20 marzo 2009 alle 18:11 | Link Permanente

    il 3 è cosa mia che mi viene in mente ogni tanto. il periodo di superlavoro non aiuta. anche perché il lavoro sarebbe pensare, ma il processore è occupato.

    quindi divieni sostenitore di una comune natura umana, adesso? :D (che se non si riescono a fare liste così diverse gli uni dagli altri, allora magari si può fare una lista di tutta l’umanità)

  26. Pubblicato 20 marzo 2009 alle 18:34 | Link Permanente

    Eh. Dicono che al cuore non si comanda. È al cervello che non si può imporre nulla!

    Divento? Diciamo che sono sostenitore di un fondo di natura umana — in senso etologico, però. Antropologicamente — o sia culturalmente — parlando, tuttavia, troppe raffinatezze tentano di velarla…

  27. Pubblicato 22 marzo 2009 alle 14:48 | Link Permanente

    eh, parlando di autosputtanarsi, vero? :D
    (lo disse hume, la ragione non ha alcun potere…)

    per il secondo punto: ho picchiato la testa per un anno buono sul concetto di natura umana. e adesso cerco di consigliare chiunque intraprende quella strada di lasciar perdere. l’unica cosa che ne ho cavato è che siamo predisposti alla socialità (non siamo egoisti) e siamo razionali – quindi sappiamo elaborare strategie per mantenere le nostre relazioni. su questo baso la mia idea di etica. ci scriverò su.

    nb: non direttamente “sociali” (come volle aristotile) ma solo “predisposti”. ciò salva anche il fastidio che ci (a me e a te pure, se non ho capito male ;) ) possono dare le persone: non è che si vuol bene a tutti indistintamente, ma a qualcuno forse si.

    la natura umana è tutta qui, più oltre non indago perché sono sabbie mobili.

  28. Pubblicato 22 marzo 2009 alle 16:03 | Link Permanente

    Anch’io potrei sostenere che si dà possibilità di qualche sparuta isola autenticamente sociale, di reale essere-per-gli-altri (ok, la smetto con le heideggerate…): ma fa più figo dire che l’uomo è una merda (ovvero immondo, atroce e assurdo, come suggerisce Céline…). ;-)

    Per il resto credo che concordiamo nel ritenere la convivialità un sottoprodotto della convivenza, e dunque una conseguenza dell’evoluzione (ne abbiamo parlato, in altri termini, anche nel tuo interessante post…). Ma ho come la certezza che se l’uomo fosse totalmente autarchico, allora sì che sarebbe lupus (homini certo, ma anche in toto, o in fabula…). In questo senso — la butto qui frettolosamente, ma magari ne riparleremo — la tecnica può essere veramente nemica della “natura” (quella con la predisposizione sociale, intendo).

    Ad ogni modo il sospetto di base è che tentare di distinguere Natura e Cultura (nature vs nurture, direbbero gli americani) è impresa vana, folle e insignificante. :-P

  29. Pubblicato 17 aprile 2009 alle 19:40 | Link Permanente

    In ritardo, però:
    11 su 20, ma devo precisare che a scacchi perdo sempre e comunque, sono in grado di leggere tre libri a settimana, e vorrei imparare a produrre il sapone.

  30. Pubblicato 17 aprile 2009 alle 21:52 | Link Permanente

    Tre libri a settimana! Beata. Io, da quando ho cominciato Proust, non vado oltre un solo libro al mese (ed è anche troppo). ;-)

    P.S. Non farti intimorire dalla soda, fare il sapone è facile e piacevole. La tua pelle ringrazierà. :-)

  31. Pubblicato 22 aprile 2009 alle 19:09 | Link Permanente

    Allora diventeranno dodici :-D

  32. Pubblicato 22 aprile 2009 alle 23:22 | Link Permanente

    Un passo in più verso la clonazione. :lol:

    No, seriamente: sono convinto che le capacità sono come costellazioni. Sia nel senso che più capacità simili sono spesso compresenti, sia nel senso che tendono a raggruppare le persone. :-)

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  1. Scritto da Zannaflower » Blog Archive » Incatenata il 14 aprile 2009 alle 17:44

    [...] stata incatenata, insieme a lei da lui, e ora anche io mi ritrovo ad elencare  20  cose che so fare, appellandomi a parametri tutt’altro che oggettivi e percentuali opinabili. Ma sono già in [...]

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