Succubi dei bigotti

Spuntano come funghi velenosi le città che impongono i crocifissi, ribaltando quella funesta sentenza. Segue un mio sollievo stranito nell’appurare che nessuno di quei paeselli si trovi qua al Meridione: che nell’Italia nordica siano più cattolici che nelle nostre contrade? Chissà; forse è vero il contrario: magari lassù ci sono potenzialmente più atei e musulmani che qua, e per reazione la un-po’-meno-di-prima maggioranza cristiana si fa più inflessibile ed evangelica. Apprendo dopo la notizia locale di un prete che appende crocifissi nelle classi. Non pensiamo subito male, per carità: sono stati gli alunni stessi a richiederglielo, dice. La cosa che però m’insospettisce è: chi? C’è stata una “democratica” votazione?

occhiali rotti

Davvero i ragazzi sono turbati nel non vedere Cristo inchiodato dietro al prof? Non so; so solo che in realtà pare che il cristianesimo tra i giovani non tiri tantissimo. So di classi in cui la metà degli alunni non si avvalgono dell’ora di religione1; altre in cui i tre quarti delle ragazze bestemmiano compiaciute2. Ragazzate? Può darsi; però ricordo ancora quando nel mio liceo un anno avemmo un supplente che amava narrarci le sue storielle, sovente piccanti. Furono un paio di compagnette bigottelle3 a segnalarlo al preside, ottenendone di fatto la cacciata. Ecco: temo che in realtà siamo succubi di quattro bigotti. Una minoranza agguerrita, che con l’indifferente supporto della maggioranza impone quel che crede.


Note:
  1. Ok, spesso solo per fare caciara nei corridoi. Ma noi la si faceva in classe davanti al prete-prof, senza remore…
  2. Un vezzo come la sigaretta, dite? Certo; ma magari poi prendono seriamente il vizio dell’ateismo…
  3. Che probabilmente in questo momento mi staranno leggendo grazie a Facebook, e che di conseguenza mi toglieranno la cosiddetta amicizia.
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23 Commenti

  1. Triad
    Pubblicato 20 novembre 2009 alle 11:48 | Link Permanente

    Probabile, ma quattro ben rappresentati in Parlamento.

  2. Pubblicato 20 novembre 2009 alle 11:49 | Link Permanente

    Al liceo avevamo un crocifisso appeso al muro. Un giorno cadde e si ruppe. Il corpo di cristo (amen) si staccò. Rimasero attaccati alla croce solo i due avambracci. Il passatempo preferito dei miei compagni di classe era muovere su e giù il crocifisso in modo tale da far ruotare gli avambracci come eliche.

  3. Pubblicato 20 novembre 2009 alle 11:54 | Link Permanente

    Triad: senz’altro. Resta poi da capire quanti sono bigotti non ipocriti – non opportunisti, insomma. A parte la Binetti, gli altri sospetto siano farisei.

    Cateno: come cadde? Forse Cristo era stanco di stare appeso sofferente e voleva darci un taglio? :lol:
    Comunque riapri uno spunto importante: i giovani blasfemi di oggi saranno i fedeli di domani? La storia si ripeterà?

  4. Pubblicato 20 novembre 2009 alle 13:14 | Link Permanente

    Ovviamente. I ragazzetti sipiritosoni si accoderanno alla fede dei padri.

  5. Pubblicato 20 novembre 2009 alle 13:18 | Link Permanente

    Ecco, è quel che temo anch’io. Nel mio paesello natio ho visto atei, o quantomeno miscredenti, incappucciarsi e portare i lumi nel periodo pasquale. Solo per compiacere – o meglio: non dispiacere – i padri. La speranza è che la tradizione si estingua da sé; ma temo che finché rimarrà indifferente ai più, semplicemente rimarrà.

  6. Pubblicato 20 novembre 2009 alle 13:19 | Link Permanente

    Tommy, comunque vedi che Enna è nel meridione, sebbene non quanto Ragusa! ;-)

  7. Pubblicato 20 novembre 2009 alle 13:29 | Link Permanente

    Minchia, ieri Enna non c’era!

  8. Pubblicato 20 novembre 2009 alle 15:07 | Link Permanente

    Ti sbagli anche a Biancavilla è pronta una richiesta di un consigliere comunale, per mettere la multa a chi stacca il crocifisso dal muro.
    Ho trovato una foto di un vero credente col crocifisso attaccato al petto.
    http://www.facebook.com/profile.php?id=1662464843#/photo.php?pid=30399701&id=1480429625

  9. Pubblicato 20 novembre 2009 alle 15:31 | Link Permanente

    Ok Piero, come non detto. Il mio timore che i meridionali potessero restare indietro in tema di crocifissi è infondato. (Per la cronaca: chi è che sta portando avanti la richiesta? Se preferisci fammelo sapere in privato…)

  10. antonio
    Pubblicato 20 novembre 2009 alle 18:02 | Link Permanente

    Non diamo troppa importanza a questi rigurgiti di bigottismo e vedrete che nel gior di qualche decennio svaniranno per poi ricomparire ciclicamente solo una volta ogni decennio per qualche mese. La religione la si sconfigge con l’indifferenza; trovarle un nemico significa darle adeguato sostentamento.

  11. Pubblicato 20 novembre 2009 alle 19:50 | Link Permanente

    Ma è questo il punto. In democrazia non comandano i cittadini ma i gruppi organizati di cittadini. C’è solo un 20-30% di popolazione che si interessa di politica o che ha interessi legati alla politica. Sono le minorazne organizzate che decidono i temi e le politiche dell’intero stato. Se un giorno in Italia andasse a votare solo il 20% (come in UK oggi) in parlamento ci sarebbero solo papisti e mangiapreti, cioè gli unici gruppi organizzati.

  12. Pubblicato 20 novembre 2009 alle 20:52 | Link Permanente

    Antonio: l’indifferenza dovrebbe partire dallo Stato. Che le tolgano l’otto per mille; vedrete come sopravvivrebbe la Chiesa! (In altre parole: non basta fare finta che non ci sia; si dovrebbe trattare come se non ci fosse – o sia come fanno la maggior parte degli italiani, di fatto.)

    Fabristol: dunque ipotizzi che i berlusconiani non siano abbastanza organizzati? (Certamente non nel lungo periodo, questo sì…)

  13. Pubblicato 21 novembre 2009 alle 14:23 | Link Permanente

    No no lo sono ma quanti veramente sono gli iscritti ai club della libertà? I voti berlusca li prende da massaie, dipendenti pubblici, liberi professionisti, pensionati che non sono mai entrati in un circolo delle libertà. I berslucones dei circoli fanno parte anche loro di quel 20-30% di politicizzati.

  14. Pubblicato 21 novembre 2009 alle 14:32 | Link Permanente

    Bene, dunque si tratta di immaginare che fine faranno nel dopo-Berlusconi (nel post mortem, per essere più precisi). Intravedo già alcune possibilità: confluiranno nella Lega al nord e nell’MPA al sud.

  15. Pubblicato 21 novembre 2009 alle 15:25 | Link Permanente

    Beh tu sottovaluti PierSilvio Berlusconi. Il partito sarà nelle sue mani comprese tutte le TV e le aziende.

  16. Pubblicato 21 novembre 2009 alle 15:27 | Link Permanente

    Spero solo che i figli si scannino tra di loro. Come pare stia già avvenendo tra Marina e Barbara per il possesso della Mondadori.

  17. Pubblicato 21 novembre 2009 alle 16:35 | Link Permanente

    Eh eh ma il malloppo grosso ce l’ha piersilvio! :D

  18. Pubblicato 21 novembre 2009 alle 16:38 | Link Permanente

    Azzardo troppo sperando che vada a finire qua come quando cinque fratelli devono spartirsi una casa? (O sia: casa chiusa, casa in vendita, soldi spartiti…)

    (Sì, oggi faccio l’ottimista sulla base di un pessimismo antropologico congenito…) :-D

  19. Pubblicato 21 novembre 2009 alle 17:13 | Link Permanente

    Sperem! Anche se sono sicuro che Berlusconi ha già pensato a questa eventualità ed è troppo patriarcale per dare l’eredità in parti uguali anche alle figlie femmine.

  20. Pubblicato 21 novembre 2009 alle 19:01 | Link Permanente

    Conoscendolo, credo che – potendo – porterebbe tutto dentro la tomba, come i sovrani di una volta… :lol:

  21. Pubblicato 21 novembre 2009 alle 20:15 | Link Permanente

    Scusa Tommy, sono stato impegnato.
    I promotori sono i consiglieri dell’MPA.
    Riguardo alla successione a Silvio, se l’erede sarà il figlio ho molti dubbi, in genere i figli d’arte (politica) non riescono ad eguagliare i padri (Mariotto Segni, La Malfa, Craxi, ecc).
    Approfitto per invitarvi a Roma il 5 dicembre avremo un pullman da Biancavilla.

  22. Pubblicato 21 novembre 2009 alle 22:29 | Link Permanente

    MPA. L’equivalente nostrano della Lega – che in genere, al nord, è il partito promotore delle crociate.

    Il Piersilvio, dovesse ereditare anche solo l’impero televisivo, lo temerei anch’io. Di fatto avrebbe il potere. E ovviamente è giovane, bello e carismatico quanto il padre.

    P.S. Non abito più a Biancavilla, ma a Ragusa. Non so ancora se organizzeranno qualcosa, qua. Mi informerò. (La città è molto, molto perbene – dunque di destra.)

  23. Pubblicato 25 novembre 2009 alle 11:52 | Link Permanente

    Come non detto, anche al sud si stanno adeguando. Ed è nel capoluogo siciliano che, a quanto pare, scatterà la prima multa.

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