Tra le tante libertà che lo Stato italiano non concede, una mi sembra particolarmente odiosa e iniqua: il divieto di coltivazione di alcune piante. Per inciso, quelle che conterrebbero sostanze allucinogene. A prescindere dal fatto che tu voglia usufruirne. Anche in quel caso, tuttavia, non vedo cosa ci sia di male, anzi: a differenza della maggior parte dei sedicenti comunisti fumati non finanzi la mafia, e hai pure la garanzia di un prodotto genuino – oltre a riscoprire una sopita passione per il giardinaggio.

Purtroppo lo Stato vuole farsi i cazzi tuoi, o libero contadino. Mi sfuggono i motivi. Forse vuole tutelare la tua salute – perché si sa che l’erba fa male. O forse non gli sembra giusto che tieni tutto per te. Ora, posso capire che hai un orticello pieno di piantine di marijuana e vendi le dosi e lo Stato non si becca nulla, né IVA né altra imposta da monopolio: o Stato, dammi modo, dammi i moduli per sdebitarmi, diglielo! E invece no. Ti sbatte dentro. E poi ovviamente t’ammazza.
Post simili:
12 Commenti
Altre notizie su Aldo Bianzino (ucciso due anni fa, ma tornato alla ribalta di recente, dopo il caso Cucchi, in parte grazie alle Iene) qui e qua. Inoltre ieri ne hanno parlato su Metilparaben.
Toh, da queste parti ne hanno appena messi dentro altri due. Non c’è giorno che arresti per droga non facciano notizia, quaggiù.
dalla foto che hai messo, deduco che tu stia parlando della coltivazione delle pere
Pere? Pare che il papavero non sia facile da coltivare alle nostre latitudini…
alle mie latitudini invece cresce spontaneo ai bordi delle risaie
Il papavero babbo cresce spontaneo pure qua; quello “sonnifero“, a detta di Wikipedia… pure! (Parla però delle coste della Liguria, della Sardegna e della Sicilia; non dell’Oltralpe!) Insomma, la prossima primavera starò più attento ai fiori che trovo nei campi…
Concordo col tuo appello: sarei un ottimo produttore (credo) ma non consumatore (non mi garban gli spinelli). E dacché fumare una canna è una delle cose più pacifiche del mondo, dispiace dover notare come in Italia (ma anche altrove) tal consumo finanzi la criminalità organizzata.
In calce: mi par però che persino coltivar tabacco non si puote come si vuole ma che debba esser fermamente regolamentato.
Saluti da Beltord
Se è per questo le canne non garbano manco a me (mai fumata seriamente una), come in genere tutto ciò che è legato al fumo. Una torta al “cioccolato”, però, non ti nego che me la farei…
P.S. Non si può manco produrre alcol o altri prodotti etilici in proprio, ahinoi…
io mi facevo la birra, e so di persone che si facevano la grappa, e da bambino aiutavo a imbottigliare il vino estraendolo dalle damigiane (sai come quando estrai la benzina da un serbatoio? ecco, canna dentro la damigiana, succhiata dall’altra estremità, e poi la fisica dei liquidi fa il resto. però ne bevi!). con tutto questo, mai fumato neanche tabacco, ma fumo passivo a iosa. ricordo, oltre ai vari concerti (sia sotto che sopra il palco), una gita a vienna: la mia camera, che condividevo originariamente e ufficialmente con 2 compagni, era la fumeria e c’erano tutte le sere una ventina di persone. nella stanza attaccata c’era il preside, con la famiglia, che era venuto in gita con noi. e alla fine ci ha fatto i complimenti perché eravamo stati bravi! eravamo al 2° piano e appena entravi in albergo sentivi l’odore, tanta ce n’era, per la miseria!
(infatti un mattino io e un collega non ci siamo svegliati, e mentre guardavamo i simpson in tedesco vedevamo una lunga colonna in marcia, fuori dalla finestra, e io guardavo e chiedevo “ma quella sarà mica la nostra gita?”, e lui guardava, pensava, e poi “mi sa di sì”. alè)
Wow, la birra! Ma sai che è una cosa che ho sempre voluto fare? Anni fa m’ero pure documentato per bene, avevo pure comprato il fusto da 30 litri… ma poi, a causa del prezzo di lieviti e luppolo (oltre alla pigrizia), ho sempre desistito. (Tra l’altro stando tra i monti non riuscivo ad avere una stanza a 20° – era quella la temperatura? – che per un solo mese l’anno. Che poi coincideva con gli esami universitari…) Ma dimmi: come ti veniva?
Quanto a fare la grappa, essendo un distillato superalcolico, ho quasi la certezza che sia illegale. Certo, non credo ricada nel penale distillarsi pochi litri di acquavite, a differenza che coltivare anche solo una piantina di marijuana…
Ah, condividiamo perfettamente il “mai fumato neanche tabacco, ma fumo passivo a iosa”.
P.S. Con l’erba si sta bravi, è con l’alcol che si fa casino. Eppure questo è legalissimo (anche se ultimamente stanno rompendo le balle a chi guida e anche a chi no; vedi la storia del boero…).
La cosa veramente grave, come appunto dici, è che alimenti in questo modo il mercato delle mafie mercato che tra le altre cose non ti propone cose genuine, per capirci una torta non me la farei mai con quella roba. Ammoniaca, polvere di vetro (che dovrebbe far credere che la pianta è bella resinosa quindi bella putente ma che ti distrugge i polmoni), bagni in sostanze schifose per non parlare poi dell’hashish nel quale si concentrano le merde più assurde al punto che sarebbe meglio andare in garage e staccarsi un pezzo di copertone dall’automobile. Ma poi come ti procuri la roba? Quanti ragazzi, tranquillissimi, devono andare in posti loschi per procurarsi da fumare rischiando di fare incontri poco felici?
La cosa assurda è che ad alimentare il mercato delle mafie sono gli stessi che poi inneggiano a Peppino Impastato…
Pazienza. Il messaggio dello Stato è chiaro: farcisciti di alcol (che tra l’altro, grazie del monopolio, costa uno sproposito!), ma non farti vedere. Un comportamento un po’ schizoide…