Attentato e moralità

In queste ore mi sto divertendo a seguire e collezionare le reazioni al mancato attentato. Quasi mi stupisce vedere che molti dei miei contatti prediletti – tutti antiberlusconiani, sia chiaro – si siano dichiarati sdegnati e contrariati. A caldo. Mi hanno fatto una strana impressione – come di virtuosi, che inibiscono il piacere immediato; o di comunisti d’un tempo, che presagiscono il bene futuro e ad esso consacrano ogni energia; o, ancora, di storici che sanno che gli attentati anarchici hanno scatenato solo male immediato (costo necessario per futuri miglioramenti, però).

berlusconi ferito e sanguinante

Hauser ipotizza tre tipi di creature morali: la kantiana (morale dell’intelletto), la humiana (morale del sentimento) e la rawlsiana (morale ponderata e innata). In un primo momento ho pensato che dalle reazioni avrei potuto classificare moralmente i compagni: un test sul campo. Poi però ho avvertito che non è così semplice. Vedere quel volto, adesso sì da joker, adesso davvero da settantatreenne, scatena sentimenti ambigui. Non ci suscita pena sincera, no; di più, non solleva l’orrore morale per la povera vittima, ma solo quello pavido del dente per dente.

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12 Commenti

  1. Pubblicato 13 dicembre 2009 alle 22:37 | Link Permanente

    La mia prima impressione (ma guardando in giro direi che non sono solo) è che tutto ciò non porterà nulla di buono. Innanzitutto perchè per tanti altri giorni l’attenzione dei media sarà “distratta” rispetto ai problemi del paese, poi perchè costituirà un alibi per andare a compiere altri “giri di vite” nei confronti di chi non gradisce o addirittura si oppone… mi vengono strani paralleli con l’Iran…
    C’è una domanda che mi frulla per la testa, poichè mi pare aqbbastanza ovvio che l’aggressore non abbia nulla a che fare con l’opposizione politicamente organizzata, quelli che hanno parlato di clima di odio e simili, cosa faranno?
    Nel mio pessimismo immagino che parleranno di condizionamento e di cattivi maestri…
    Un Sorriso (amaro)

  2. Pubblicato 13 dicembre 2009 alle 22:42 | Link Permanente

    Quella è la tua seconda impressione. Dopo l’attimo di goduria – che invero molti hanno dissimulato. Insomma, come ho commentato anche su Metilparaben, quel gesto è insensato – nel senso di inutile – tanto quanto le parole contro Berlusconi. (E sì che l’uno e le altre porteranno all’immediato peggio che già intravedevamo. Nulla che non sarebbe accaduto ugualmente, tuttavia.)

  3. Pubblicato 13 dicembre 2009 alle 23:06 | Link Permanente

    Ti stavo leggendo, infatti su metilparaben (frequentiamo gli stessi blog…)
    Purtroppo ti devo deludere, ma l’attimo di goduria, sarà la vecchiaia, la stanchezza o vedi tu, non c’è stato.
    Sinceramente faccio fatica a godere nel sapere che altri (chiunque anche i miei avversari) rimangano feriti. Forse è appunto il mio antimilitarismo o l’aver visto persone ferite durante il servizio civile.
    Godo molto di più nel vederlo incazzarsi perchè non riesce a distruggere ogni residuo di civiltà che rimane in Italia. Ho goduto quando lo hanno incriminato… anche se non ho mai creduto che la soluzione al berlusconismo passi per la via giudiziaria.
    Però la violenza mi ha sempre lasciato diffidente.
    Almeno “fosse utile”, quello che rimane di questa sera è un’Italia più ridicola nello scenario internazionale ed ulteriori rischi di deriva militarista….

  4. Pubblicato 13 dicembre 2009 alle 23:33 | Link Permanente

    Magnifica riflessione, Tommy! ;-)
    Anch’io ho ho voluto scrivere, di getto, le primissime impressioni che m’ha suscitato l’immagine.

  5. Pubblicato 14 dicembre 2009 alle 02:05 | Link Permanente

    Il più Cattivo: ti invidio, ti facevo più cattivo… :-P P.S. So che è triste godere nel vedere persone ferite, nondimeno è umano. Ed è questa catena violenta e innata che temo di più.

    Giofilo: ti ringrazio per avermi fatto rileggere Heidegger! (Talvolta anche la sua fuffa acquista un senso…)

  6. salvox
    Pubblicato 14 dicembre 2009 alle 09:13 | Link Permanente

    Non esiste alcuna motivazione che possa giustificare l’aggressione fisica nei confronti di chicchessia, se non la legittima difesa.
    Non mi sembra che a tutt’oggi Silvio abbia mai aggredito fisicamente qualcuno.
    Pertanto, ritengo che l’atto sia esecrabile ed igiustificato.
    Quando si arriva all’aggressione fisica per contrastare qualcuno vuol dire che non si hanno argomenti per farlo con la normale dialettica.
    Il paragone con l’Iran mi sembra assolutamente fuori luogo e di cattivo gusto. Il solo fatto che si facciano tali assurdi paragoni in un blog esclude categoricamente qualsiasi – seppur minima – analogia con i regimi autoritari.
    La legittimità del potere di Berlusconi è fuor di dubbio. La maggioranza degli italiani gli ha dato il proprio libero consenso e a tutt’oggi lo sostiene.
    E come disse il grande Silvio: “viva Berlusconi, viva la libertà”.

  7. Pubblicato 14 dicembre 2009 alle 09:13 | Link Permanente

    Permettimi di fare un paio di puntualizzazioni.
    Prima ancora di essere umano è naturale essere invidiosi però scegli qualcuno più meritevole.
    L’altra è che io sono soltanto uno studente di cattiveria applicata (e la mia facoltà è il web) ma probabilmente non sono molto meritevole. Quando mi applico riesco ad essere morale (poi un giorno ci torno sopra, lo giuro) ma altrimenti la mia componente genetica fondamentalmente pacifista finisce per prevalere (a proposito hai letto Tabula Rasa?).

    Un Sorriso

    P.S. Lo sfondo bianco ed il testo nero mi trovano avvantaggiato nella lettura, penso che finirò per adottarlo anch’io.
    Riguardo il gioco simmetrico-ipnotico che mi circonda… dai, non mi pronuncio che se no sembro cattivo e poi cominciano i complimenti perchè sono tornato ad essere cattivo….

  8. Pubblicato 14 dicembre 2009 alle 09:44 | Link Permanente

    L’attimo di goduria c’è stato. Poi però m’ha mosso lo stesso a pietà (che ci vogliamo fare, son sensibilone). Mi rammarico, perché gli attentati falliti non portano mai a nulla di buono.

  9. Pubblicato 14 dicembre 2009 alle 13:22 | Link Permanente

    Salvox: sono d’accordo, la violenza è sempre condannabile. Specie quando non fa notizia. Ma trascuriamo questo dettaglio e andiamo al sodo – alla questione legale: processino il terrorista, appurino le attenuanti (insanità mentale) e le aggravanti (aggressione premeditata) e facciamola finita. E che il grande Silvio resti al potere, finché potrà.

    Il più Cattivo: Tabula rasa lo sta leggendo in questo momento la consorte. Dovrebbe sostenere la bontà innata dell’umanità? Ne dubito sempre. Più elegante la spiegazione dawkinsiana – siamo buoni perché è più conveniente alla lunga. ;-)
    Quanto allo sfondo non dir nulla. Stavo per mettere questo. :lol:

    Cateno: la pensiamo esattamente nello stesso modo. Una delle mie meditazioni preferite di queste ore – il caro gioco del se – è stata: e se lo avessero ucciso? La solidarietà sarebbe stata superflua; ma si sarebbe ugualmente instaurato il terrore?

  10. salvox
    Pubblicato 14 dicembre 2009 alle 13:54 | Link Permanente

    Sono convinto che la malaugurata morte del Presidente avrebbe portato guai grossi per tutti. Meno male che ciò non è accaduto.
    Le ferite, anche se gravi, guariranno e molto probabilmente il processo andrà come tu hai ipotizzato.
    Ma se ci fosse un mandante occulto?
    Sicuramente la cosa si complicherebbe.
    Chissa..!
    il deus ex machina potrebbe anche essere la Bindi..!
    Hihihihihihhi :-)
    Sicuramente Silvio riuscirà a trarre vantaggi da tale esperienza negativa, incrementando la sua popolarità col consenso di quei centristi che mossi da pietà abbandoneranno il Casini per il povero Presidente. Forse anche qualche dipietrista sarà tentato di abbandonare il proprio leader, indignato dall’inopportunità del suo commento eversivo sulla disavventura del Berlusca.
    Speriamo che l’accaduto possa calmare gli animi e ricondurre tutti alla normale dialettica politica.
    Comunque, son sicuro che il Presidente risorgerà più giovane, sorridente e simpatico che mai.
    ……….. Silvio Santo Subito ………..;-)

  11. Pubblicato 14 dicembre 2009 alle 14:00 | Link Permanente

    Finalmente hai colto il senso del post. Mi pare che l’atto terroristico (ribadiamolo sempre!), da più parti, è stato condannato non per la sua immoralità in sé, ma per il timore delle conseguenze che sta già suscitando (e mo’ son cazzi specie per noi). Per ciò mi sono sembrate condanne ipocrite, basate sulla paura più che sulla pietà. Che vile opportunismo, che bieco calcolo dei costi e dei benefici, che strisciante immoralità!

  12. Pubblicato 14 dicembre 2009 alle 14:17 | Link Permanente

    @Tommy David: su Tabula Rasa non ti rovinerò la sorpresa… però direi che sei piuttosto fuori bersaglio.

Un Trackback

  1. Scritto da Ha tentato. | Cateno Tempio il 14 dicembre 2009 alle 17:14

    [...] L’omicidio attuato da un nazionalista può sostenere il peso di milioni e milioni di morti? Commentando altri post sull’argomento più attuale,  ho detto che gli attentati falliti non portano mai [...]

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