Viene il momento in cui anche lo scrivere viene a noia, in cui l’autoimposto dovere delle dieci righe al dì si fa pesante, e ci sono vari motivi, però ognuno meriterebbe, tanto per restare in tema, un post a parte, o forse proprio un tema, temo, ma oggi mi sembra tutto così impegnativo, anche usare punteggiatura diversa dalla virgola, a costo di sembrare uno di quegli scrittori moderni che hanno dimenticato il punto e virgola, che credono che sia un buono a nulla, e si rifugiano nelle virgole o nei punti, non conoscendo alcuna via di mezzo né alternative, alle virgole o ai punti. No, veniamo al punto, che è che sono un mediocre e un perdigiorno, come il puntevvirgola che non si ferma né si muove, così; o forse sono mediocre perché sono un perdigiorno, o forse ho l’impressione di perdere il giorno perché sono un mediocre, non so, fate voi.
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7 Commenti
Proprio stamane, tramite Phonkmeister, vengo a conoscenza di una guida su come usare il punto e virgola.
Riprenditi, Tomasello….dai…
Assonanze con Azalais.
“No, veniamo al punto, che è che sono un mediocre e un perdigiorno, come il puntevvirgola che non si ferma né si muove, così; o forse sono mediocre perché sono un perdigiorno, o forse ho l’impressione di perdere il giorno perché sono un mediocre, non so, fate voi.”
Sai mi trovo nella tua stessa situazione in questo periodo. Mi sento un puntoevirgola. E mi sento tanto mediocre. E quando mi sento mediocre non scrivo. Ultimamente infatti sto scrivendo pochissimo, rispetto ai miei standard.
Però, Fabristol, al di là della quantità, la qualità riesci ancora a garantirla… (Beato te.)
Ehhhhhh non esageriamo! (Mi fai diventare rosso).
No se devo essere sincero la mia scrittura (anche dal punto di vista della sintassi e della consecutio) è in discesa…e senza paracadute. Faccio errori madornali, non ricontrollo e scrivo di getto. Prima ero molto più attento. E poi leggendo altri bloggers e altri libri mi rendo conto di quanto ancora mi manchi.
È solo questione di tempo, allora. Tempo che manca.