Possiedo già una Zoom G2.1u, l’acquisto repentino d’una fredda mattina invernale d’un anno fa nonché la più economica1 interfaccia chitarra/computer via USB disponibile sul mercato. Visto il prezzo è anche abbastanza versatile; tuttavia non è esente da difetti – nel senso di vere e proprie mancanze. A livello hardware quello schermino anonimo, con due grosse cifre rosse adattate alla meno peggio ad un uso alfanumerico nonostante i led a sette segmenti, non è il massimo della praticità (ed è poco o punto esplicativo). A livello software, poi, posso lamentare, nell’ordine: l’assenza di un compressore serio (l’unico disponibile fa abbastanza pena ed è scarsamente regolabile); il phaser poco personalizzabile (oltre che criminalmente inserito nel modulo dei wah anziché in quello delle modulazioni); la scarsità di modelli fisici dalle sonorità schiettamente crunch (in compenso è molto versata sulle sonorità hi-gain, discretamente emulate); il cambio dell’algoritmo diretta/live (cioè per suonare attaccati al mixer o all’ampli) disponibile solo dentro il modulo di equalizzazione extra; niente phaser nel modulo effetti (l’ho detto e lo ribadisco); niente emulazione di delay analogico. Ma alla Zoom sembrano avermi sentito, e hanno pensato a tutto.

Non da molto sono stati presentati i nuovi modelli, Zoom G2Nu e G2.1Nu, che andranno a sostituire (ma probabilmente all’inizio si limiteranno ad affiancare) le attuali pedaliere Zoom di fascia media. Prima grande conquista: anche il modello senza pedale d’espressione incorporato è provvisto di porta USB. Ciò significa che con un centinaio d’euro (suppongo) potremo avere già il modello base pronto ad essere collegato al pc. Seconda (ma forse prima per importanza): abbiamo un comodo schermino LCD non avaro d’informazioni sulle impostazioni che si vanno a smanettare2. Finalmente si potrà regolare la pedaliera senza fare riferimento continuamente al manuale d’istruzioni! Terza: abbiamo ben 30 modelli di ampli e pedali. Vuoi vedere che finalmente, tra emulazioni di Tube Screamer, RAT, Big Muff e Plexi trovo il suono vintage che più m’aggrada? Quarta: oltre a nuove simulazioni di ampli, si sono arricchite pure le altre sezioni: tre compressori, chorus e delay “analogici”, “phase” nel modulo effetti (sarà il phaser che speravo?)… Quinta: un looper integrato (questa neanche la speravo…). Sesta: un semplice tastino per passare in modalità “direct” (utilissimo per registrare al volo con le stesse patch impostate per l’ampli!). Settima: Steve Vai c’ha messo il nome, stavolta (e spero che non l’abbia sperperato…). Insomma, le carte per essere una valida alternativa ai vari POD adesso mi sembrano esserci tutte3. Il suono, vedremo – anzi, udiremo.
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7 Commenti
Il software non è hackabile, su quella che hai?
Uhm. Sai che non ci avevo pensato? Non so però se è fattibile. (Di certo non è facilmente hackabile l’hardware…)
Mi sa che non si può. O più esattamente: non trovo notizie di chi fosse riuscito a farlo…
Ho appena scovato un folle su YouTube, invece, che condivide patch e settaggi davvero ben fatti…
Ecco: il sound hendrixiano, al mio orecchio, è ben poco credibile. Coi crunch questa pedaliera è messa male…
IO HO APPENA ACQUISTATO L’ULTIMO MODELLO DI G2NU, QUALCUNO MI SPIEGA SE E’ POSSIBILE CREARE LOOP PIU LUNGHI DI 8 E SE SI, COME??? GRZ
Addirittura, da quel che leggo nel manuale (lo puoi scaricare in italiano da qua), a pagina 14, pare che il tempo massimo di registrazione sia di circa 5 secondi… quindi temo non ci sia nulla da fare.