<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tommy David &#187; madre</title>
	<atom:link href="http://www.tommydavid.com/tag/madre/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.tommydavid.com</link>
	<description>Lo spazio temporale di Davide Tomasello</description>
	<lastBuildDate>Wed, 21 Jul 2010 11:53:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>Una settimana con la tv</title>
		<link>http://www.tommydavid.com/2009/09/21/una-settimana-con-la-tv/</link>
		<comments>http://www.tommydavid.com/2009/09/21/una-settimana-con-la-tv/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 09:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
				<category><![CDATA[www.tommydavid.com]]></category>
		<category><![CDATA[apparenze]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[condizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[fatti suoi]]></category>
		<category><![CDATA[madre]]></category>
		<category><![CDATA[Mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[mostri]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stupidità]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=1118</guid>
		<description><![CDATA[Abitare una settimana con mia madre significa non essere soli, non più né mai; significa far parte di una grande comitiva, convivere quotidianamente con Gerry Scotti e Barbara D’Urso, Enrico Papi e Alessia Marcuzzi, la nostra coetanea (a detta di mia madre) Miriana Trevisan ed Emilio Fede, Rita Dalla Chiesa e Silvio Berlusconi. La tv [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2009/03/27/come-sopravvivere-una-settimana-da-solo/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Come sopravvivere una settimana da solo'>Come sopravvivere una settimana da solo</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2009/07/17/una-settimana-con-ubuntu/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Una settimana con Ubuntu'>Una settimana con Ubuntu</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abitare una settimana con mia madre significa non essere soli, non più né mai; significa far parte di una grande comitiva, convivere quotidianamente con Gerry Scotti e <a href="http://www.ossidia.it/2009/05/09/la-tv-e-le-sue-zizze/" target="_blank">Barbara D’Urso</a>, Enrico Papi e Alessia Marcuzzi, la nostra coetanea (a detta di mia madre) Miriana Trevisan ed Emilio Fede, Rita Dalla Chiesa e Silvio Berlusconi. <strong>La tv la fa da padrone alle giornate di mia madre</strong> (e di conseguenza, non troppo indirettamente, alle mie); mia madre è la patrona del telecomando, e i suddetti compagni (o, piuttosto, “camerati”) spadroneggiano sul di lei cervello (se è vera, come fortemente credo, la tesi centrale di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Videodrome" target="_blank"><em>Videodrome</em></a>).</p>
<p><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/videodrome.jpg" title="Una scena da “Videodrome”." alt="Videodrome" /></p>
<p>Avvilito agguanto il telecomando. Ecco che gli automatismi materni scattano con una prontezza e una veemenza che non avrebbero se si trovassero ad elaborare l’effigie concreta e meccanica d’un tir lanciato a velocità sostenuta contro il corpo che essi stessi spesso presiedono: ecco che sono urla strazianti, rivendicazioni di proprietà dell’apparecchio televisivo (<i>sarebbe ora che ne pagassi il canone</i>, dico io) e imprecazioni contro <strong>il mio fare sciagurato e perverso, egoista e <abbr title="male sortito">malasciuttatu</abbr></strong>. Le dita di mia madre brandiscono artigliate contro di me; afferrano aria, poi carne, quindi plastica e infine gomma: allora lo sguardo le torna rilassato dopo un ultimo codazzo di improperi. </p>
<p><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/lacaduta.jpg" title="Una scena da “La caduta”." alt="La caduta" /></p>
<p>In una delle mie scorrazzate televisive più libere (permesse da una capatina della matrona alla toilette o al fumatoio, ad esempio) ho avuto modo di appurare non solo <strong>l’infimo nulla della tv italiana</strong> di oggi (o di sempre?), ma anche l’estrema noiosità di ciò che viene propinato<sup>1</sup>. Eppure qualcosa che ha attirato pure la mia attenzione c’è stato. Saranno gli <strong>imperscrutabili piani del Padrone</strong> (padrone di tutto: della televisione, dei televisori, dell’allegra comitiva e del cervello di molte madri). Pubblicità: Ballarò andrà in onda, “eccezionalmente”, di giovedì. Spiegazione<sup>2</sup>: il Capo è a farsi propaganda su RaiUno, dove vanterà le case<sup>3</sup> consegnate ai terremotati e cose così. La sera stessa monto quel televisore non più collegato alla rete elettrica da almeno due anni; purtroppo nel frattempo le frequenze di RaiUno sono mutate, e così una fitta nebbia avvolge un gracchiante e indistinguibile Presidente. Ripiego su RaiTre. <i>La caduta</i>. Il paragone col nostro Führer è azzeccato (bombe a parte); <strong>l’epilogo, si spera e si teme, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=hWxnU01HGSo" target="_blank">simile</a></strong>.</p>
<small><br /><b>Note:</b></small><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1118" class="footnote">A volte il nulla può essere divertente, o almeno rilassante&#8230;</li><li id="footnote_1_1118" class="footnote">Rinvenuta solo nel TG3 e nei GR, ovviamente&#8230;</li><li id="footnote_2_1118" class="footnote">Pagate dalla Croce Rossa e dal Trentino, è bene ricordarlo.</li></ol>

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2009/03/27/come-sopravvivere-una-settimana-da-solo/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Come sopravvivere una settimana da solo'>Come sopravvivere una settimana da solo</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2009/07/17/una-settimana-con-ubuntu/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Una settimana con Ubuntu'>Una settimana con Ubuntu</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tommydavid.com/2009/09/21/una-settimana-con-la-tv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricordi in scatola</title>
		<link>http://www.tommydavid.com/2009/06/24/ricordi-in-scatola/</link>
		<comments>http://www.tommydavid.com/2009/06/24/ricordi-in-scatola/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 10:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
				<category><![CDATA[www.tommydavid.com]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[consumismo]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
		<category><![CDATA[fatti suoi]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[garage]]></category>
		<category><![CDATA[immondizia]]></category>
		<category><![CDATA[madre]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[oblio]]></category>
		<category><![CDATA[oggetti]]></category>
		<category><![CDATA[possesso]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[suoceri]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[trasloco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=1026</guid>
		<description><![CDATA[La vita è un cumulo di eventi perlopiù insignificanti e, se particolarmente iellati, spesso anche fastidiosi. Altresì l’evento agisce tra le cose – che consumiamo, che si consumano e ci consumano. Queste cose si sottraggono con tenacia al dominio etereo e pacifico dello spazio, del vuoto – dell’impalpabile. Queste cose stanno tra i coglioni, cospirando [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2005/05/08/ricordi-non-piu-bui/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ricordi non più bui'>Ricordi non più bui</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2008/08/11/ricordi-musicali-meno-vecchi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ricordi musicali meno vecchi'>Ricordi musicali meno vecchi</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2005/06/30/ricordi-ribelli/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ricordi ribelli'>Ricordi ribelli</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>La vita è un cumulo di eventi perlopiù insignificanti</b> e, se particolarmente iellati, spesso anche fastidiosi. Altresì l’evento agisce tra le cose – che consumiamo, che si consumano e <i>ci</i> consumano. Queste cose si sottraggono con tenacia al dominio etereo e pacifico dello spazio, del vuoto – dell’impalpabile. Queste cose stanno tra i coglioni, cospirando contro la pace.</p>
<p>Tale subdola e ammiccante teoresi l’ho defecata in questi giorni in cui l’organizzazione degli spazi mi sta ossessionando; più precisamente durante lo svuotamento di un garage – o sia un box auto divenuto <strong>ricettacolo di ciarpame velato di nostalgia</strong> accumulato durante quattro lustri di appartamento. Ho osteggiato resistenze contro il disfarmi da un lato di:</p>
<ul>
<li>n° 3 rasoi elettrici a tre testine;</li>
<li>n° 4 autoradio a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Musicassetta" target="_blank">cassetta</a>;</li>
<li>n° 2 console da videogiochi con relativi joypad, volante e pedaliera;</li>
<li>n° 2 cellulari con accluse batterie;</li>
<li>n° 1 videocamera a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/VHS-C" target="_blank">mini-vhs</a>;</li>
<li>n° 1 equalizzatore grafico portatile;</li>
<li>n° 1 registratore a microcassetta;</li>
<li>n° 1 macchina del caffè;</li>
<li>n° 33 cavi e cavetti e trasformatori e alimentatori varii,</li>
</ul>
<p>tutto rigorosamente rotto/da sistemare/non funzionante/obsoleto/non più fruibile (tranne forse un’autoradio di inizio decennio, di cui nessuno però ricordava più il key code). <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti_di_apparecchiature_elettriche_ed_elettroniche" target="_blank">RAEE</a> delle peggiori specie, insomma. Se da questo lato avevamo i rifiuti maschili, dall’altro abbiamo quelli femminili – quelli <i>intoccabili</i>, tanta è la <strong>ferina dedizione e protezione feroce che una madre riserva alla propria prole</strong>, della quale non vorrebbe mai sentirsi depredata e il cui distacco risulta lungamente angosciante a fronte del breve trauma del cucciolo. Dall’altro lato, dunque – o piuttosto <i>sopra</i> e soprattutto:</p>
<ul>
<li>una culla;</li>
<li>due corredini completi da neonato;</li>
<li>un abito da sposa;</li>
<li>un abito da comunione;</li>
<li>due enciclopedie di scuola di taglio e cucito,</li>
</ul>
<p>per un totale di due metri cubi d’ingombro superfluo sul groppone.</p>
<p><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/garage.jpg" title="Uno scorcio dello spazio impegnato." alt="garage" /></p>
<p>Ho criticato cinicamente tali sciocchi sentimentalismi – giusto per sentirmi rispondere, con orrore: «IO BUTTEREI VIA I TUOI LIBRI, CHE PER ME NON VALGONO NULLA» (ecco il declino dei tempi: uno straccetto di cotone orlato di bava di baco e qualche asse di truciolato alla formaldeide appaiono più preziosi d’<strong>una selva di simboli significanti e parlanti</strong><sup>1</sup>). Non ho però perso (troppo) la speranza né la pazienza: anch’io sono, o sono stato, un accumulatore compulsivo di bagatelle, cianfrusaglie e lattine di tonno, con le quali ho oberato una stanza che, più pragmaticamente, poteva servire da rifugio a un altro mio conspecifico (e consanguineo per giunta) piuttosto che alle mie lamiere. Di buttarle io non doveva parlarsene, va da sé: non tanto per la mole di lavoro (frequentemente punteggiata da esasperanti – specie per gli astanti – attacchi di rimpianti/rimorsi/rammarichi/nostalgie), quanto piuttosto per l’<strong>operazione meno simbolica che fisica dell’oblio</strong> – così i sacchi sono stati chiusi e gettati dai miei, e la mia mente ha avuto la giusta pace.</p>
<p>La conclusione a questo punto è immediata. <strong>Le cose alle quali tengo voglio che stiano sempre di fronte ai miei occhi</strong><sup>2</sup>. Tutto il resto – tutto ciò attorno cui solleviamo mura di cartone e nastro adesivo – invece ha da essere smaltito senza pentimento da un estraneo – da uno spazzino della propria anima a cui demandare la <strong>responsabilità immor(t)ale della rimozione</strong>.</p>
<small><br /><b>Note:</b></small><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1026" class="footnote">Il problema è che i più ascoltano solo la voce del <i>proprio</i> passato – la micragna dello spirito.</li><li id="footnote_1_1026" class="footnote">E così dovrebbe essere per ognuno!</li></ol>

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2005/05/08/ricordi-non-piu-bui/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ricordi non più bui'>Ricordi non più bui</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2008/08/11/ricordi-musicali-meno-vecchi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ricordi musicali meno vecchi'>Ricordi musicali meno vecchi</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2005/06/30/ricordi-ribelli/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ricordi ribelli'>Ricordi ribelli</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tommydavid.com/2009/06/24/ricordi-in-scatola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Madre, merda</title>
		<link>http://www.tommydavid.com/2009/03/15/madre-merda/</link>
		<comments>http://www.tommydavid.com/2009/03/15/madre-merda/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 18:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
				<category><![CDATA[www.tommydavid.com]]></category>
		<category><![CDATA[aforisma]]></category>
		<category><![CDATA[aforismi]]></category>
		<category><![CDATA[agendina]]></category>
		<category><![CDATA[annotare]]></category>
		<category><![CDATA[appunti]]></category>
		<category><![CDATA[fatti suoi]]></category>
		<category><![CDATA[filosofi]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[madre]]></category>
		<category><![CDATA[merda]]></category>
		<category><![CDATA[metafilosofia]]></category>
		<category><![CDATA[note]]></category>
		<category><![CDATA[note notturne]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[teologia]]></category>
		<category><![CDATA[zibaldone]]></category>
		<category><![CDATA[zibaldone domenicale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=835</guid>
		<description><![CDATA[La madre è tiranna, e ti attira1 colpevolizzandoti2 per averla profanata. Non riesce, la madre, a perdonarti l’averle sformato, per averti sfornato, la vagina più che ogni altro3. Rifuggo il dovere come un criminale, o uno sbirro. Il materiale non è infinito. Ne sa qualcosa ogni architetto, come ogni demiurgo. Ti danno libertà solo nello [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2009/03/08/tenere-note-per-me/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tenere note per me'>Tenere note per me</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2009/03/01/ingegnare-l-agendina/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ingegnare l’agendina'>Ingegnare l’agendina</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2009/04/05/la-mente-temporale/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La mente temporale'>La mente temporale</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La madre è tiranna, e ti attira<sup>1</sup> colpevolizzandoti<sup>2</sup> per averla profanata.</p>
<p>Non riesce, la madre, a perdonarti l’averle sformato, per averti sfornato, la vagina più che ogni altro<sup>3</sup>.</p>
<p>Rifuggo il dovere come un criminale, o uno sbirro.</p>
<p>Il <em>materiale</em> non è infinito. Ne sa qualcosa ogni architetto, come ogni demiurgo.</p>
<p>Ti danno libertà solo nello sfuggire a quel che ti dicono che <em>dovresti</em> fare.</p>
<p>Non c’è bisogno di voler giungere ai trent’anni per potersi distinguere <em>fallito</em>&#8230;</p>
<p>L’unica cosa interessante che si dica è che non c’è più niente d’interessante&#8230;</p>
<p>Ciò che m’interessa appena m’intristisce.</p>
<p>Divulgare cultura è un mero atto di <em>terrorismo</em>. Non importa sia vero o presunto.</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Daniel_Edwards#Britney_Spears" target="_blank"><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/partobritney.jpg" title="Daniel Edwards, “Monument to Pro-Life: The Birth of Sean Preston”." alt="Britney Spears partoriente" /></a></p>
<p>Il tarlo rode dove c’è un legno debole.</p>
<p>Dialogare è un po’ tribolare.</p>
<p>Mistero della fede. – Cos’hai da nascondere, marrano?</p>
<p>Pubblicare è pettegolare.</p>
<p>Tutto prende forma di detto. Il guaio è quando risuona immancabilmente di “già”.</p>
<p>Lascio tracce acquose, deboli come ciò ch’è saldato con scaracchio.</p>
<p>La filosofia è quella cosa – <em>unica</em> – che attrae lazzaroni, sapientoni, fattucchieri e contrabbandieri&#8230;</p>
<p>Quei due prototipi, tutti italiani, d’ambo i modi del vezzoso filosofeggiare&#8230; Eccoli i <em>modelli</em> (televisivi, come si conviene): Odifreddi l’Analitico e La Porta il Continentale. Che ammirevoli canaglie!</p>
<p>Prodigo di prodigi, l’allievo allevava le pulci fatate del venerabile maestro.</p>
<p>Spodesta chi t’ammaestra, o resterai nano e vano.</p>
<p><a href="http://chinesport.it/anatomia/parto/modelli-e-simulatori/" target="_blank"><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/partosimulato.jpg" title="Simulatore di parto." alt="simulazione di parto aspirato" /></a></p>
<p>Venti pagine di eventi da consegnare ai venti&#8230; (O ai denti, ma d’onnivoro.)</p>
<p>Il bello d’ogni progetto è mandarlo al diavolo. Possibilmente subito dopo la genialata iniziale – ed <em>esiziale</em>.</p>
<p>Mi sia amico solo il chimico, o il chierico.</p>
<p>Ribellione è disdire quel che chiamano “dovere”&#8230;</p>
<p>È veramente padrone del tempo chi si permette di trascorrerne metà dormendo – <em>coscientemente</em>.</p>
<p>Non c’è un cazzo di che dire: tutto ciò di cui potresti voler parlare sta già in qualche libro. Spesso fottutamente caro.</p>
<p>Ne ho piene le palle, io, della serietà. Del resto, cosa c’è di meno divertente che uno spermatozoo?</p>
<p>Una vita senza mezzi è una vita dimezzata.</p>
<p>Il dramma del Novecento è stato l’aver sperimentato di tutto. Per il nuovo millennio non ci resta che inventare <em>bugie</em>.</p>
<p>È solo non potendo fare una cosa che ci si rende poi conto di quanto non la si voleva fare.</p>
<p>Quale migliore giustificazione della maschera? – La mosca della malattia del sonno.</p>
<p>Queste <em>note</em> reggono il moccolo agli aforismi. Non è già qualcosa, per filosofare?</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frida_Kahlo" target="_blank"><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/partokahlo.jpg" title="Frida Kahlo, “La mia nascita” (1932)." alt="nascita di Frida Kahlo" /></a></p>
<p>Maledetta l’insonnia dei vecchi, e l’infamia della morte che non li coglie di notte!</p>
<p>La migliore mattina è quella in cui il senso del dovere ci spingerebbe a sbattere come mosche sulla lampadina – e invece restiamo inerti e coperti come vermi sotto le pietre, occultamente <em>brulicanti</em>&#8230;</p>
<p>Più amica d’ogni amico m’è la parola.</p>
<p>Forse farsa, forse forza sparsa.</p>
<p>Buffa la beffa, ma stufa e sa di muffa&#8230;</p>
<p>La gente a cui puzza la bocca non è ancora svezzata. Di conseguenza dovrebbe tacere.</p>
<p>Il mio applauso per un plausibile plauso!</p>
<p>Quando le palpebre si fanno pesanti<sup>4</sup> come il libro che leggi, è ora di cambiarlo.</p>
<p>Cresci all’ombra di qualcun altro: nella migliore delle realizzazioni sarai tisico.</p>
<p>Molto spesso la scrittura diventa esercizio <em>automatico</em> di composizione. Perché per voce tolleriamo tutto ciò assai meglio?</p>
<p>Compatirsi e commiserarsi per farsi apprezzare più di quel che si è&#8230;</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parto" target="_blank"><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/partoistruzioni.jpg" title="Istruzioni per l'ostetrico." alt="istruzioni parto" /></a></p>
<p>La vera arte è solo quella <em>postuma</em> – impregnata com’è dalla pretesa di sconfiggere la Morte dell’Autore<sup>5</sup>.</p>
<p>Non c’è altra ragione nel matrimonio che avere alle spalle altri ai quali è stato a sua volta imposto.</p>
<p>La mia vita comincia tra merda e risa fittizie.</p>
<p>Tu cominci dove finisce tua madre.</p>
<p>È quando si raschia il fondo che si rischiara il valore del rischio.</p>
<p>L’uomo è l’unico essere tanto mentecatto da comprare idee <em>spacciate</em> da altri.</p>
<p>Non si dà filosofia se non nella farsa, o forse nella frase.</p>
<p>Donna danno, madre merda. Meglio moglie?</p>
<p>Si dev’essere ineleganti con tutte le proprie forze, per non rischiare di fare la figura degl’<em>ineleganti</em>.</p>
<p>Più sono politematico, più me ne frega di nulla.</p>
<p>Pubblico – scimmie ammaestrate.</p>
<small><br /><b>Note:</b></small><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_835" class="footnote">Non si legga: “attizza”.</li><li id="footnote_1_835" class="footnote">Poco sotto annotavo, del tutto lapalissianamente: «Niente tiene a bada più d’un senso di colpa»&#8230;</li><li id="footnote_2_835" class="footnote">Uomo. Foro.</li><li id="footnote_3_835" class="footnote">Non si legga: “pensanti”.</li><li id="footnote_4_835" class="footnote">Anziché dalla Brama di Fama e dal Volere di Denaro. Ma forse è soverchio specificarlo.</li></ol>

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2009/03/08/tenere-note-per-me/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tenere note per me'>Tenere note per me</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2009/03/01/ingegnare-l-agendina/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ingegnare l’agendina'>Ingegnare l’agendina</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2009/04/05/la-mente-temporale/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La mente temporale'>La mente temporale</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tommydavid.com/2009/03/15/madre-merda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
