<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tommy David &#187; Raciti</title>
	<atom:link href="http://www.tommydavid.com/tag/raciti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.tommydavid.com</link>
	<description>Lo spazio temporale di Davide Tomasello</description>
	<lastBuildDate>Wed, 21 Jul 2010 11:53:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>Forse fu farsa</title>
		<link>http://www.tommydavid.com/2009/03/13/forse-fu-farsa/</link>
		<comments>http://www.tommydavid.com/2009/03/13/forse-fu-farsa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 11:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
				<category><![CDATA[www.tommydavid.com]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio]]></category>
		<category><![CDATA[beffa]]></category>
		<category><![CDATA[Cateno]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diavolo]]></category>
		<category><![CDATA[disprezzo]]></category>
		<category><![CDATA[farsa]]></category>
		<category><![CDATA[fatti suoi]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[forum]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[insulti]]></category>
		<category><![CDATA[Jakob Spielhans]]></category>
		<category><![CDATA[Raciti]]></category>
		<category><![CDATA[scherzo]]></category>
		<category><![CDATA[Sitosophia]]></category>
		<category><![CDATA[stima]]></category>
		<category><![CDATA[tiro mancino]]></category>
		<category><![CDATA[Triad]]></category>
		<category><![CDATA[vendetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=830</guid>
		<description><![CDATA[Forse fu farsa ma forse fu qualcosa di diverso, almeno agli occhi di chi v’assistette ignaro e sospettoso. Prologo: un bel giorno il mago e il diavolo cominciano a parlare, come fossero in piazza, d’un non ben precisato Autore, tale Jakob Spielhans. Ecco, pensa il Sottoscritto: il solito tizio oscuro suggeritogli dall’Onnipotente1 – che se [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2008/10/05/filosoficamente-incontinentale/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Filosoficamente incontinent(al)e'>Filosoficamente incontinent(al)e</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse fu farsa ma forse fu qualcosa di diverso, almeno agli occhi di chi v’assistette ignaro e sospettoso.</p>
<p><i>Prologo</i>: un bel giorno <a href="http://www.davidedellombra.it" target="_blank">il mago</a> e <a href="http://antonio-cosedipococonto.blogspot.com" target="_blank">il diavolo</a> cominciano a parlare, come fossero in piazza, d’un non ben precisato Autore, tale <a href="http://www.sitosophia.org/forum/viewtopic.php?f=9&#038;t=607" target="_blank">Jakob Spielhans</a>. Ecco, pensa il Sottoscritto: <b>il solito tizio <i>oscuro</i> suggeritogli dall’<a href="http://www.giusepperaciti.eu" target="_blank">Onnipotente</a></b><sup>1</sup> – che se poté a tal modo far perder loro il lume del <i>proprio</i> intelletto, allora può veramente tutto<sup>2</sup>. Insomma: <i>fregnacce</i>, penso (non senza un pizzico di curiosità bizantina). Ma tale è la convinzione con cui se ne parla che non posso fare a meno d’interessarmi, seppur di striscio come sempre. Intanto al coro s’unisce pure <a href="http://www.catenotempio.eu" target="_blank">il ciarlatano</a>. Chi è Jakob Spielhans? Strano: <b>Google non lo sa – <i>ergo</i> non esiste</b>, ne concludo immediatamente. Può essere che abbia(no) sbagliato a scriverlo<sup>3</sup>? O forse il tizio – ottocentesco, pare – è rapidamente caduto nell’oblio financo telematico, come di giusto<sup>4</sup>? Mah. Intanto il trittico continua a minchioneggiare e baloccarsi con l’Illustre Estinto – <i>sono totalmente fottuti</i>, penso<sup>5</sup>. Al contempo scorgo il tiro <i>mancino</i>, ma non sospetto – stoltamente – che sia rivolto <i>anche</i> a me, specie dopo averlo chiesto specificamente in privato<sup>6</sup>: quella merdaccia iperseria e costantemente ingiaccata del Dell’Ombra si offrì di ostendere il libro a imperitura prova, e m’acquietai – non senza considerare che per me il Loro Autore era reale più o meno quanto Renzo Tramaglino, foss’anche scritto su carta. </p>
<p><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/scatenato.jpg" title="Il più scatenato fu anche il primo affabulato, come ebbi modo di capire." alt="Cateno scatenato" /></p>
<p><i>Epilogo</i>: dopo che anche <a href="http://www.giofilo.it" target="_blank">il culuto</a><sup>7</sup> mostrò la dovuta perplessità sulla reale sussistenza (per quanto passata) del Tale, la triade cala la maschera e si rivela per quello che è: <a href="http://antonio-cosedipococonto.blogspot.com/2009/03/tragedia-commedia-e-farsa.html" target="_blank">tesi</a>, <a href="http://www.catenotempio.eu/2009/03/11/una-beffa/" target="_blank">antitesi</a> e <a href="http://www.davidedellombra.it/appunti/32-appunti-generale/78-a-proposito-di-jakob-spielhans.html" target="_blank">sintesi</a>. Al che il Summentovato Sottoscritto reagisce: ma come, ve l’avevo anche detto che il tizio era inesistente, e voi avete glissato!</p>
<p><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/fumasuda.jpg" title="Il Triad, l’ultimo della triade, colto in un momento incolto." alt="Triad sudato" /></p>
<p><i>Fate cagare</i>, li apostrofai. O piuttosto <b>sono io quello che fa defecare</b> (come avevo già <a href="http://www.tommydavid.com/2009/02/08/faccio-cagarissimo/" target="_blank">riconosciuto</a><sup>8</sup>), dal momento che:</p>
<ol>
<li>nonostante la mia innata diffidenza, <b>ho mostrato di nutrire perlomeno un barlume di fiducia</b><sup>9</sup><b> verso qualche rappresentante d’<i>homo insipiens</i></b> – segnatamente sotto forma dell’abominevole tizio subumano sudato, fumato e barbuto che scorgete quassù;</li>
<li>ho mostrato di aver letto frettolosamente i loro interventi, interessandomi più alla <i>forma</i> che al contenuto (starò mica diventando <i>continentale</i>? o piuttosto reputo le loro parole così indegne di <i>profonda</i> attenzione<sup>10</sup>?);</li>
<li><b>non ho saputo distinguere la <i>loro</i> cultura dal gioco</b>.</li>
</ol>
<p><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/diavolaccio.jpg" title="Quando non si riesce a distinguere il vero dal falso, c’è sempre di mezzo il diavolo..." alt="Antonio diabolico" /></p>
<p>In realtà quest’ultimo punto è di gran lunga il più interessante, avendo a che fare con l’individuazione, l’ostentazione, l’ostensione e la <b>civetteria e dell’erudito e dell’auditorio</b>; ma è bene parlarne altrove – possibilmente in una vendetta fredda, o forse calda, anzi caldissima poiché pelosa e velata, e <i>salata</i>&#8230;</p>
<small><br /><b>Note:</b></small><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_830" class="footnote">È quel che pensai anche allorquando cominciai a sentir loro nominare tale Sloterdijk. Ignorante io? Dubito ch’essi stessi lo conoscessero prima d’averlo sentito nominare al Suddetto&#8230;</li><li id="footnote_1_830" class="footnote">Il vero Dio lo si riconosce dagl’invasati che crea, d’altronde.</li><li id="footnote_2_830" class="footnote">Nella farsa era inclusa anche l’incertezza sul vero nome dello Spielhans. Sulla perizia di Triad per il tedesco, poi, non mi ci giocherei nemmeno mia madre&#8230;</li><li id="footnote_3_830" class="footnote">Un po’ come cercare “Beppe Zeppino” tra qualche anno sul web&#8230;</li><li id="footnote_4_830" class="footnote">E lo ripeto continuamente alla <a href="http://www.ossidia.it" target="_blank">Consorte</a>: la reco come estrema testimone della mia <b>doverosa disistima verso i colleghi</b>!</li><li id="footnote_5_830" class="footnote">Con le testuali parole via email: «Comunque adesso spiegatemi verso chi è rivolto il tiraccio mancino del Vostro Autore Jakob Spielhans, inesistente o momentaneamente non disponibile. È stato un gioco divertente, ma adesso basta!». Come dire: cercavo una <i>complicità</i> non accordatami.</li><li id="footnote_6_830" class="footnote">Non senza merito, ma culuto resta&#8230;</li><li id="footnote_7_830" class="footnote">In quell’occasione nessuno smascherò la <i>mia</i> beffa, a parte – comprensibilmente – la <a href="http://hooverine.ilcannocchiale.it" target="_blank">musa</a>&#8230;</li><li id="footnote_8_830" class="footnote">In realtà, come ebbi modo di dirgli via missiva, ho potuto nutrire verso Triad una fiducia della <i>sensibilità</i> quanto più ho dubitato del suo intelletto, se è vero che ho seriamente pensato che avesse potuto sbagliare a trascrivere il nome dell’Autore piuttosto che mentirmi&#8230;</li><li id="footnote_9_830" class="footnote">Il che è comunque l’antitesi dell&#8217;essere <i>analitico</i>&#8230;</li></ol>

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2008/10/05/filosoficamente-incontinentale/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Filosoficamente incontinent(al)e'>Filosoficamente incontinent(al)e</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tommydavid.com/2009/03/13/forse-fu-farsa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Filosoficamente incontinent(al)e</title>
		<link>http://www.tommydavid.com/2008/10/05/filosoficamente-incontinentale/</link>
		<comments>http://www.tommydavid.com/2008/10/05/filosoficamente-incontinentale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 20:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
				<category><![CDATA[www.tommydavid.com]]></category>
		<category><![CDATA[Cateno]]></category>
		<category><![CDATA[continentali]]></category>
		<category><![CDATA[corbellerie]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[fuffa]]></category>
		<category><![CDATA[giochi di parole]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[metodo]]></category>
		<category><![CDATA[Raciti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=368</guid>
		<description><![CDATA[Incontinente è chi non contiene; e con-tenere è tenere assieme. Ecco: ci sono cose che non riesco proprio a tenere dentro, né c’è modo di tenerle assieme ad altre (opposte). Prendiamo l’ultimo post di Cateno. Se non conoscessi l’autore, penserei senz’altro che scrive come scrive e quel che scrive per farsi bello: “Ehi guardami! Parlo [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2008/10/03/il-filosofo-e-nudo/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il filosofo è nudo'>Il filosofo è nudo</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2009/03/13/forse-fu-farsa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Forse fu farsa'>Forse fu farsa</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2007/12/10/cosa-puo-essere-mai-la-filosofia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cosa può essere mai la filosofia'>Cosa può essere mai la filosofia</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incontinente è chi non contiene; e con-tenere è tenere assieme. Ecco: ci sono cose che non riesco proprio a tenere dentro, né c’è modo di tenerle assieme ad altre (opposte). Prendiamo l’<a href="http://catempio.splinder.com/post/18608961/La+fuggitiva" target="_blank">ultimo post di Cateno</a>. Se non conoscessi l’autore, penserei senz’altro che scrive come scrive e quel che scrive per <i>farsi bello</i>: “Ehi guardami! Parlo come un filosofo, dunque sono un filosofo: da ciò ne consegue che son troooppo figo”. Siccome lo conosco, credo che tentare di decifrarlo e commentarlo, e con diletto e con dileggio, non potrà recargli troppo dispiacere. Leggiamo una congrua e significativa parte di quanto scrive (in merito alla giornata di studio della quale (non) ho parlato <a href="http://www.tommydavid.com/2008/10/03/il-filosofo-e-nudo/" target="_blank">anch’io</a>):</p>
<blockquote><p>Il tema trattato al convegno è stato il tempo. O la temporalità. Il che, lo dico per i non addetti ai lavori, non è per nulla uguale; Heidegger ci ha insegnato come il tempo dell’esserci dipenda dalla costitutiva temporalità di quest’ultimo; Nannini, Camardi, Mazzone hanno parlato di un tempo; Biuso ha parlato di 9 (nove!) tempi diversi; Raciti ha parlato del Tempo. A quale dei tempi citati da Biuso si riferiva? O si riferiva piuttosto alla Temporalità? La chiusa di Raciti è coincisa con la chiusa della giornata studio (le domande successive, come sempre accade, sono state per gran parte insignificanti): la Nascita della Tragedia dallo Spirito della Musica diventa la Tragedia del Nascere dallo Spirito della Dissonanza. Perché l’essere e non il nulla? Perché la pace della musica è spezzata dalla vita della Dissonanza.</p></blockquote>
<p>Tacerò della parte in cui Cateno parla dei &#8220;tempi&#8221; di cui hanno parlato, nella quale si evincono le sue preferenze filosofiche e umane (ma un lettore attento avrà colto anche le mie). Cominciamo dunque dalla fine (ci sarà mai dato cominciare dall’inizio, che per forza di cose è già passato?). Queste <b>permutazioni sbarazzine, da autentici giocolieri delle parole</b>, mi sembrano atte solo a impressionare gli astanti, e al più idonee a titillare il senso estetico degli ascoltatori. Forse a me sfugge il ragionamento e l’argomentazione sottesa ad un simile chiasmo; già Hegel, prima di Cateno, di <a href="http://www.giusepperaciti.eu" target="_blank">Raciti</a> e quant’altri, si era baloccato con l’idea degli opposti antitetici che si sintetizzano generando la Soluzione Finale Temporanea (probabilmente solo l’<em>oscuro</em> Eraclito poteva intravedere nel gioco dei contrari una seria e s(t)olida argomentazione). È un giochetto interessante e teoreticamente sorprendente, poiché fecondo di profonde conquiste sapienziali. Cogliamone uno che mi si dà nella radura: il tempo di morire (Battisti <i>docet</i> sempre, anche in motocicletta). Ecco: <b>il Tempo di Morire diventa il Morire di Tempo</b>. Non si dà morte se non per il tempo; eppure non esiste morte dentro il tempo – «La morte non è evento della vita. La morte non si vive», disse il mi(s)tico Wittgenstein. Ma essendo l’esserci costitutivamente apertura al tempo (il quale è assai avaro di cura nei confronti dell’esserci stesso, invero) ne consegue che l’accumulo di Tempo nel Corpo e nella Mente conduce alla Morte (chi invece muore giovane è perché è caro agli dei). Tuttavia, poiché la Pace della Morte è Bianca, comprendiamo bene (il meccanismo è scattato!) che le morti bianche sono le più pacifiche di tutti.</p>
<p><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/sitosophiincammino.jpg" title="Sitosophi in cammino (tutti verso la stessa direzione, eppure tutti divergenti)." alt="Tommy, Antonio, Giofilo, Triad, Cateno" /><br />
Similmente, dal Bello delle Donne ne trarremo necessariamente che esse sono le Donne del Bello (e Cateno, che bello lo è senz’altro, coglierà delle donne il bello – ma darà mai loro l’anello?); e cosa può generare il mio Desiderio di Filosofia, se non altro che Filosofia del Desiderio? (Non oso immaginarmi come sia la filosofia del desiderio della filosofia, e così via.) Mi si dischiude, anzi mi si rivela e disvela (ché la verità – l’<i>aletheia</i> – è ciò che non è ascoso) un intero universo di <b>conquiste teoretiche tutte a priori eppur sintetiche</b> al contempo<sup>1</sup> – roba da sballo, che Kant se la sarebbe sognata. Dal linguaggio colgo l’essere: che forza! Giunto a questo punto, però, un pugno di cenere si getta sulla mia testa (mal)pensante: un <a href="http://catempio.splinder.com/post/18608961/La%20fuggitiva#cid-50820292" target="_blank">commento dello stesso Cateno</a> che essenzialmente rivendica l’artisticità della filosofia – con ciò consegnandola al continente dei continentali. Così, se Cateno non capisce «perché ci si scagli così contro i &#8220;giochi di parola&#8221;» io al pari <b>non comprendo l&#8217;utilità del “libero gioco” di una siffatta filosofia</b>. Possiamo davvero filosoficamente dire ciò che vogliamo, purché in bella maniera? L’unico metro di valore della nostra arte filosofica è la bellezza e nient’altro? La Filosofia è Musica nel senso che va giudicata solo per quanto sia musicale? Non saprei. Il mio timore riguardo ai contenuti è che si possa seriamente dare ascolto a qualsiasi corbelleria – tanto tutto fa filosofia. Quel che giudico invece davvero malamente è il metodo. Perché vedete, potrei anche scorgere qualcosa di “convincente” in un simile modo di filosofare – ma potrei coglierlo anche in tanta letteratura (nel senso genericissimo di “parole scritte”) che non ha alcuna pretesa di ammantarsi di filosofia, e che quindi non ha mai seguito le <strong>regole mai esplicitate del gioco filosofico</strong>.</p>
<small><br /><b>Note:</b></small><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_368" class="footnote">“Sintetiche” e in quanto brevi e aforistiche, e in quanto apportatrici di nuove conoscenze.</li></ol>

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2008/10/03/il-filosofo-e-nudo/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il filosofo è nudo'>Il filosofo è nudo</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2009/03/13/forse-fu-farsa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Forse fu farsa'>Forse fu farsa</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2007/12/10/cosa-puo-essere-mai-la-filosofia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cosa può essere mai la filosofia'>Cosa può essere mai la filosofia</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tommydavid.com/2008/10/05/filosoficamente-incontinentale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>19</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il filosofo è nudo</title>
		<link>http://www.tommydavid.com/2008/10/03/il-filosofo-e-nudo/</link>
		<comments>http://www.tommydavid.com/2008/10/03/il-filosofo-e-nudo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 13:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
				<category><![CDATA[www.tommydavid.com]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Biuso]]></category>
		<category><![CDATA[analitici]]></category>
		<category><![CDATA[Biuso]]></category>
		<category><![CDATA[certezza]]></category>
		<category><![CDATA[continentali]]></category>
		<category><![CDATA[filosofi]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Camardi]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Raciti]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Mazzone]]></category>
		<category><![CDATA[probabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Raciti]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Nannini]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/?p=355</guid>
		<description><![CDATA[Spero solo di non attirarmi, con un simile titolo, un nuovo sciame di visitatori in cerca di culi filosofici. Niente di tutto ciò: volevo invece fermare qualche breve considerazione sparsa sulla giornata di studio di ieri. Scherzando (ma non poi tanto) abbiamo parlato di match tra Analitici e Continentali. Trascuriamo il fatto se sia ancor [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2010/03/04/un-filosofo-italiano/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Un filosofo italiano'>Un filosofo italiano</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Dialogo tra il Filosofo e il Lavoro'>Dialogo tra il Filosofo e il Lavoro</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2007/12/10/cosa-puo-essere-mai-la-filosofia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cosa può essere mai la filosofia'>Cosa può essere mai la filosofia</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spero solo di non attirarmi, con un simile titolo, un nuovo sciame di <a href="http://www.tommydavid.com/2008/10/01/cosa-cercavi-a-settembre/" target="_blank">visitatori</a> in cerca di <i>culi</i> filosofici. Niente di tutto ciò: volevo invece fermare qualche breve considerazione sparsa sulla <a href="http://www.sitosophia.org/2008/09/la-temporalita-tra-scienza-e-filosofia/" target="_blank">giornata di studio</a> di ieri.</p>
<p><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/2ott-nannini.jpg" title="Sandro Nannini ha parlato di “Tempo apparente e tempo reale, tra Newton e Einstein”." alt="Sandro Nannini" /><br />
Scherzando (ma non poi tanto) <a href="http://www.sitosophia.org/forum/viewtopic.php?p=3075#p3075" target="_blank">abbiamo parlato</a> di <b><i>match</i> tra Analitici e Continentali</b>. Trascuriamo il fatto se sia ancor lecito operare una simile divisione, forse grossolana o forse superata: focalizziamo la nostra attenzione, piuttosto, sul fatto che le due categorie (ripeto, probabilmente del tutto improprie in questo momento storico-filosofico) sono purtuttavia sintomatiche di <b>due modi diversi e per molti versi opposti di intendere la filosofia</b> (quando non di <i>farla</i>). Così, per la prima metà dell’incontro, ho avuto l’impressione di avere a che fare con degli pseudoscienziati; nella seconda ho ascoltato degli pseudopoeti.</p>
<p><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/2ott-camardi.jpg" title="Giovanni Camardi ha parlato di “Logica e temporalità”." alt="Giovanni Camardi" /><br />
<b>Dei mancati scienziati e/o dei mancati poeti</b>: ecco come mi appaiono la gran parte dei filosofi contemporanei. A questo punto sarebbe stato interessante (e forse più proficuo) avere nel dibattito dei “veri” scienziati e poeti: i primi a giudicare la validità ed esattezza delle divulgazioni analitiche, i secondi a considerare la bellezza e l’eleganza delle costruzioni continentali. Non mi stupisce affatto, dunque, che essi si siano insinuati, benché non in carne e ossa, nei discorsi dei professori, diventandone referenti, ispiratori e mentori. <b>Una filosofia autoreferenziale sarebbe ormai totalmente vuota</b>.</p>
<p><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/2ott-mazzone.jpg" title="Marco Mazzone ha parlato di “Tempi nel cervello. L’importanza cognitiva del fattore tempo”." alt="Marco Mazzone" /><br />
Forse Russell non era nel torto quando affermava che <b>la filosofia è quella (cosa che è nella) via di mezzo tra la scienza e la religione</b>: dato ciò, sarà facile che vi siano due principali tipi di filosofi, quelli che propendono più per l’una o per l’altra parte. Chiarezza contro mistero; utilità versus verità. Poco conta declinare la religione più nel senso artistico che in quello di sistema di credenze: in fin dei conti <b>tutti ambiamo alle certezze, e tutti ci scontriamo al più con le <em>probabilità</em></b>. (Tra le poche cose serie che si possano dire del tempo, è che nulla sappiamo del futuro. Una cosa arguta tanto quanto dire che il tempo non lo vediamo – ma le lancette degli orologi sì&#8230;)</p>
<p><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/2ott-biuso.jpg" title="Alberto Biuso ha parlato di “Il tempo/corpo tra tensionalità e atensionalità”." alt="Alberto Biuso" /><br />
A un certo punto mi sono venute strane fantasie, e ho smesso di ascoltare i discorsi dei professori. Mi è venuta voglia di alzarmi e di dichiararmi beatamente soddisfatto di <b>non capire <s>il</s> nulla</b>. Non capire nulla dei discorsi dei filosofi, nulla delle parole che nascondono l’oggetto (o dell’oggetto che sfugge alle parole), nulla dei motivi per cui stare a sentire dei filosofi che stanno a discutere di cose troppo lontane dalla vita e dai problemi quotidiani (essenzialmente <b>metabolizzare per contrastare l’inevitabile sfacelo</b>): cose totalmente fuori dal tempo, per quanto storicisticamente in esso immerse. È forse un caso che l’oggetto della discussione fosse il tempo?</p>
<p><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/2ott-raciti.jpg" title="Giuseppe Raciti ha parlato di “Charles Darwin e il problema del chorismòs”." alt="Giuseppe Raciti" /><br />
Poi ho capito che la cosa più notevole di quell’incontro era il fatto di ritrovare così tante teste in così pochi metri quadri (quanta materia cerebrale allo sbando!) e poter prevedere, con ragionevole certezza, che nessuno avrebbe mai dato di matto – che so, prendere l’estintore per lanciarlo contro la cattedra, o più civilmente (e meno <i>fisicamente</i> dolorosamente) alzarsi e urlare che <b>il filosofo è nudo</b> – è un aborto di altri progetti, un presuntuoso sotto sotto invidioso di altrui capacità, un arrogante anche quando sa con certezza che nulla è certo. La filosofia è una palude per commentatori e una palestra per ripetitori di parole altrui.</p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2010/03/04/un-filosofo-italiano/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Un filosofo italiano'>Un filosofo italiano</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2008/10/11/dialogo-tra-il-filosofo-e-il-lavoro/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Dialogo tra il Filosofo e il Lavoro'>Dialogo tra il Filosofo e il Lavoro</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2007/12/10/cosa-puo-essere-mai-la-filosofia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cosa può essere mai la filosofia'>Cosa può essere mai la filosofia</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tommydavid.com/2008/10/03/il-filosofo-e-nudo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>19</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa può essere mai la filosofia</title>
		<link>http://www.tommydavid.com/2007/12/10/cosa-puo-essere-mai-la-filosofia/</link>
		<comments>http://www.tommydavid.com/2007/12/10/cosa-puo-essere-mai-la-filosofia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 17:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
				<category><![CDATA[www.tommydavid.com]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Biuso]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[fuffa]]></category>
		<category><![CDATA[metafilosofia]]></category>
		<category><![CDATA[metafisica]]></category>
		<category><![CDATA[neurofilosofia]]></category>
		<category><![CDATA[neuroscienze]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Raciti]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[storia della filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[surrealismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tommydavid.com/2007/12/cosa-puo-essere-mai-la-filosofia/</guid>
		<description><![CDATA[Ultimamente sono in vena di ridefinizioni, di ricerche di significati, di scoperta di confini invalicabili e limiti da oltrepassare. Mi chiedo incessantemente soprattutto, dato che dovrebbe essere il mio campo, cosa mai sia la filosofia: cos’è, cosa deve e cosa può essere e non essere. Ci hanno provato in molti, praticamente ogni filosofo e tutti [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2010/03/01/domande-alle-quali-la-filosofia-puo-rispondere/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Domande alle quali la filosofia può rispondere?'>Domande alle quali la filosofia può rispondere?</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2008/03/05/daniel-dennett-tra-filosofia-e-scienza/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Daniel Dennett tra filosofia e scienza'>Daniel Dennett tra filosofia e scienza</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2008/10/03/il-filosofo-e-nudo/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il filosofo è nudo'>Il filosofo è nudo</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente sono in vena di ridefinizioni, di ricerche di significati, di scoperta di confini invalicabili e limiti da oltrepassare. Mi chiedo incessantemente soprattutto, dato che dovrebbe essere il mio campo, cosa mai sia la filosofia: cos’è, cosa deve e cosa può essere e non essere. Ci hanno provato in molti, praticamente ogni filosofo e tutti gli storici della filosofia. Etimologicamente è noto che il termine evoca semplicemente l’<b>amore per la sapienza</b>, l’attrazione verso il sapere e la saggezza. Accetto di buon grado questa caratterizzazione, ma ancora non ci siamo: cogliamo lo spirito del filosofo, ma non i suoi limiti. (L’interesse per le riviste di meccanica è un sapere filosofico? I miei hobby mi rendono filosofo o semplicemente eclettico?) Forse può aiutarci definire l’oggetto della filosofia, e direi senza tema di smentite che i tre principali oggetti filosofici sono <b>Io, Mondo, Dio</b> (variamente declinati, escludendo dio che va oltre tutto, in dicotomie spirito-materia, anima-corpo, mente-cervello&#8230;) e di conseguenza le tre grandi branche della filosofia sono Etica, Fisica e Metafisica (non a caso Aristotele ed Hegel, che più chiaramente hanno intuito queste tripartizioni, sono i più grandi sistematori che la filosofia abbia conosciuto – e Cartesio, che sostenne fortemente il dualismo della realtà, l’iniziatore della filosofia moderna). Ma ancora non ci siamo: le scienze incalzano e scalzano la filosofia (scienze della natura e scienze dello spirito, ovvero la psicologia, la fisica e la teologia). Seguendo la lezione di Russell potremmo definire la filosofia come <b>ciò che sta in mezzo tra la religione e la scienza</b>, ovvero quella terra di nessuno contesa da entrambe. Ma anche così il mistero non si dilegua: non è chiaro se esiste qualcosa che compete soltanto alla filosofia, o piuttosto essa rompe le uova nel paniere tanto degli scienziati quanto dei religiosi (senza abbracciare né il dogmatismo degli ultimi né tanto meno l’empirismo dei primi). Un volo pindarico sulla storia della filosofia potrebbe aiutarci. Andiamo subito all’inizio. I primi filosofi che conosciamo pare si interessassero della ricerca dei principi della natura: il loro ambito era la cosmologia. Saltiamo alla fine: oggi nessuno che faccia cosmologia è un filosofo, o perché è un ciarlatano anche per il filosofo più metafisico o perché è uno scienziato stimato come Hawking. Questo può significare che l’oggetto della filosofia è stato corroso da due parti opposte, oppure semplicemente che è venuto meno o più probabilmente è diventato indagabile con metodi meno filosofici. La filosofia infatti è anche e soprattutto <b>metodo</b>, è argomentare: non a caso i soliti Aristotele ed Hegel parlavano tanto di Logica. La filosofia è parole: è dialogare, come sapevano bene i greci, ed è anche meditare e comunicare, come sapevano i moderni così come praticamente tutti i filosofi. Ma mi sfuggiva ancora il contenuto di quelle parole. Mi si è fatto chiaro soltanto negli ultimi mesi, per due vie opposte ma in qualche modo congiungentesi.</p>
<p><center><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/magritte-2misteri.jpg" title="Magritte, “I due misteri” (1966)." alt="Magritte"></center><br />
<b>Da un lato</b><br />
Sono appassionato di neuroscienze. Credo siano il paradigma del nuovo secolo, e forse dell’intero nuovo millennio. Compro <a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/edicola/MENTE&#038;CERVELLO" target="_blank">Mente &#038; cervello</a>, seguo voracemente le ultime scoperte neuroscientifiche e sono ben lieto di trovare nuove conquiste, nuove spiegazioni a quel mistero che è la mente dell’uomo. Tuttavia questo mistero così tenace è senz’altro l’oggetto principe della filosofia, nella svolta di Socrate e in quella di Kant ma sotto sotto in tutte le filosofie, teoretiche o morali che siano. Aristotele ci dava per primo la psicologia, e poi i moderni proseguivano l’indagine, con le loro ricerche sull’intelletto umano (ma c’è veramente un filosofo, a parte gli arcaici, che non si sia davvero occupato dell’uomo e della sua mente che pensa e agisce?). Poi venne il Novecento, vennero gli Psicologi (di professione), venne la psicanalisi e il comportamentismo, e soprattutto venne introdotto il metodo sperimentale nella psicologia rendendola una scienza – così dicono – e dunque affrancandola dalla filosofia. Ai filosofi restava un pugno di sabbia in mano (nell’altra c’era il pugno di mosche lasciato dagli studi naturalistici sperimentali da Bacone e Galileo in poi). Credo che le neuroscienze faranno lo stesso con la psicologia: la ingloberanno e la delegittimeranno al contempo. A questo punto si tratta di capire cos’è rimasto da afferrare per i filosofi. Escludiamo a priori Dio perché è oggetto di teologia, e dunque di religione, e in ogni caso è pure intangibile. Welt e Selbst li abbiamo persi strada facendo. Eppure si potrebbe tornare alla dimensione pratica, etica: la filosofia come modus vivendi, come condotta di vita e nient’altro. Penso tuttora che non c’è nulla di più soggettivo, nel mondo e nelle menti, dell’etica e dell’estetica, della morale e dell’arte, del dovere e del piacere, del Bene e del Bello. Ma neuroetica e neuroestetica sopravanzano (vedasi Gazzaniga e Ramachandran). Aspetto con ansia (ma non so se con gioia o terrore) il momento in cui i filosofi non potranno più occuparsi seriamente nemmeno di questi ultimi due ambiti; nel frattempo scruto con parecchie riserve le varie ricette sulla felicità (che altro non è che la congiunzione di etica-dovere ed estetica-piacere per l’appunto) che i filosofi hanno sempre proposto.</p>
<p><center><img src="http://www.tommydavid.com/blog/images/dali-voltaire.jpg" title="Dalì, “Mercato di schiavi con apparizione del busto invisibile di Voltaire” (1940)." alt="Dalì"></center><br />
<b>Dall’altro lato</b><br />
Ricordo ancora il Caffè Filosofico dell’anno scorso con <a href="http://web.tiscali.it/lebennebel" target="_blank">Raciti</a>. Quel pomeriggio ebbi l’impressione che stessimo facendo davvero filosofia, e la cosa fu bruciante. Mi resi conto cosa fosse davvero la filosofia. <b>Poesia</b>: non è altro. <b>Arte</b>, veicolata col linguaggio: tutto qui. Cogliere le connessioni del reale ed esplicarle in un caleidoscopio di <b>Parole</b> (parole parole parole): niente più. La scoperta fu dolorosa e non priva di conseguenze. Avevo seguito per anni le lezioni di <a href="http://www.biuso.it" target="_blank">Biuso</a> e me ne dichiaravo entusiasticamente allievo: avevo riscoperto la filosofia in quell’aula, ma non avevo ancora capito cosa fosse di preciso, a parte un Tutto affascinante. La studiavo volentieri e mi convincevo delle sue ragioni, ma non ne coglievo la scaturigine. Poi, quel pomeriggio, realizzai che <b>la filosofia è, in qualche modo, fuffa</b>. Ovvero: possiamo cianciare di Spazio e Tempo quanto vogliamo, ma non possiamo prenderci sul serio, non possiamo pretendere di essere altro che artisti delle parole. Ciò certo non toglie che questa sorta di poeti, i sedicenti filosofi o comunque coloro che usano molte belle parole non abbiano talvolta intuizioni geniali sulla vita e sul mondo, e anzi ciò sembra avvenire insolitamente spesso (tutti i filosofi sembrano avere ragione!). Ma restano comunque anzitutto e per lo più giocolieri del verbo. C’è una bellezza che accomuna tutta la filosofia, anche quella che si esprime malvagiamente come in Kant (che tuttavia ha costruito una cattedrale di pensiero davvero trascendentale&#8230;). Una Bellezza che non è Verità, nonostante quel che diceva Keats. Se la verità è aderenza delle parole ai fatti (questo mi ricorda un po’ Wittgenstein), allora è posseduta soltanto dalla scienza, perché se non altro è il sapere più forte e “controllato” che abbiamo. La filosofia non ha a che fare col vero più di quanto le opere di Dalì o Magritte ne abbiano con la realtà, questa è la verità.</p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.tommydavid.com/2010/03/01/domande-alle-quali-la-filosofia-puo-rispondere/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Domande alle quali la filosofia può rispondere?'>Domande alle quali la filosofia può rispondere?</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2008/03/05/daniel-dennett-tra-filosofia-e-scienza/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Daniel Dennett tra filosofia e scienza'>Daniel Dennett tra filosofia e scienza</a></li>
<li><a href='http://www.tommydavid.com/2008/10/03/il-filosofo-e-nudo/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il filosofo è nudo'>Il filosofo è nudo</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tommydavid.com/2007/12/10/cosa-puo-essere-mai-la-filosofia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
